Il 28enne si trovava alla guida di un'auto da 300 cavalli senza patente. Ha riportato la frattura del femore. I militari dell'Arma hanno riportato escoriazioni e lesioni 

Incidente stradale ieri sera a Nicotera fra un’auto Audi S3 benzina da 300 cavalli, guidata da Emanuele Mancuso, 28 anni, ed un’auto dei carabinieri. Per cause ancora in fase di accertamento le due auto si sono scontrate. A riportare la peggio è stato Emanuele Mancuso che stava guidando l’auto sprovvisto della patente di guida che gli era stata revocata in precedenza in forza del regime della sorveglianza speciale. Attualmente Mancuso si trova in ospedale a Vibo Valentia con una frattura al femore e altre ferite. Due carabinieri hanno invece riportato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Sul posto per i rilievi dell'incidente si sono portati i militari dell'Arma della Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia. Presenti anche i vigili del fuoco.


audi-mancuso

L’incidente è avvenuto in contrada “Casa bianca” a Nicotera. Emanuele Mancuso è figlio di Pantaleone Mancuso, 55 anni, detto “l’Ingegnere”, il boss dell’omonimo clan catturato nel 2014 in Argentina dopo un periodo di latitanza.

In merito all'incidente, da Emanuele Mancuso riceviamo poi e pubblichiamo quanto segue: 

"Va premesso che gli operanti di pubblica sicurezza - spiega Mancuso - non hanno riportato gravi lesioni (guaribili in pochi giorni) a differenza dello scrivente.
Detto ciò, alla luce di quanto accaduto ho immediatamente contattato i carabinieri di Vibo Valentia, proponendo denuncia-querela per quanto accaduto alla mia persona. In particolare invio alcune foto - sottolinea Mancuso - relative al luogo dell’incidente dalle quali appare evidente la presenza sulla corsia stradale dell’auto dei carabinieri, dapprima ferma in una strada secondaria per poi immettersi repentinamente sulla strada provinciale Joppolo-Nicotera. Nella denuncia querela ho ribadito di essere stato speronato dalla macchina dei carabinieri che si immetteva sulla strada provinciale a fari spenti ed invadendo entrambe le corsie stradali all’altezza del campo sportivo". Emanuele Mancuso sottolinea inoltre che l'invasione della corsia opposta da parte dell'auto dei carabinieri "a luci spente e in zona non illuminata" gli avrebbe impedito "di evitare l'impatto". "Devo ancora segnalare - conclude Emanuele Mancuso - che in seguito all’incidente gli stessi operanti non mi hanno prestato alcun soccorso, mentre sono stato aiutato da due militari in borghese presenti sul luogo. Senza per questo voler tacere sulla mia responsabilità in ordine alla violazione del codice della strada per la guida con patente revocata, ritengo sia importante fornire tali doverose precisazioni per un quadro completo ed esaustivo di quanto accaduto".

incidente-mancusoincidente-mancuso-auto-carabinieri