La gravità della questione è emersa nel servizio curato dal giornalista Giulio Valesini e andato in onda ieri sera su Report

In provincia di Catanzaro ci sono ventisette studenti disabili a cui non è garantito il servizio di trasporto scolastico. Nel rimpallo di competenze, che con la legge di riordino degli enti intermedi, sono state trasferite dalle province alle regioni, il servizio ancora non è stato organizzato e gli studenti sono costretti ad un mese dall'avvio dell'anno scolastico a provvedere in maniera autonoma nonostante alla Regione, lo Stato abbia assegnato per lo svolgimento di tale servizio un contributo di 2.143.888,76 euro per l'anno 2016. La gravità della questione è emersa nel servizio curato dal giornalista Giulio Valesini e andato in onda ieri sera su Report. Nel corso della trasmissione è stato intervistato il presidente della provincia, Enzo Bruno, che in un comunicato diramato il 6 ottobre scorso rassicurava sull'avvio del servizio. "La Provincia di Catanzaro potrà garantire il servizio di trasporto e l’assistenza specialistica agli studenti diversamente abili degli istituti superiori di competenza dell’Ente intermedio" si legge nella nota. "Una annosa vertenza che ha trovato una soluzione positiva anche grazie all’impegno del presidente Enzo Bruno che ne ha colto la portata e la valenza sociale". Viene inoltre intervistata l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione e al Welfare, Federica Roccisano, che ammette di non sapere se le competenze nell'organizzazione del servizio spettino alla Regione.

Di seguito è possibile visionare un estratto del servizio dal titolo "L'assessore" pubblicato sulla pagina ufficiale facebook di Report:

Per visionare il video-servizio che illustra la questione in modo più completo, cliccare sul seguente link di riferimento, tratto dal sito Rai di Report ---> https://goo.gl/C0juP1

Precisazioni. Intanto l'assessore Roccisano dalla sua pagina Facebook già ieri sera al termine della puntata ci ha tenuto a precisare che "il servizio andato in onda su Report è stato tagliato a misura per fornire un'immagine falsata della realtà. Durante l'intervista avvenuta lo scorso giovedì, della durata di 20 minuti e della quale ho una registrazione vocale a testimonianza, espongo i passi fatti: le delibere sul diritto allo studio con particolare e mirata attenzione all'inclusione dei disabili; gli incontri avuti con le Province e le città capoluogo per garantire il servizio; la lettera inviata a Province, Comuni e scuole il 12 settembre per assicurare il servizio per tutti; gli incontri con il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, e la dirigente del settore Pubblica Istruzione della Regione Calabria, quando abbiamo appreso che era quella l'unica Provincia a non aver attivato alcun servizio, fino alla comunicazione dei fondi trasferiti dal livello nazionale e la cui comunicazione formale è arrivata solo a fine settembre.

E grazie a questa comunicazione i ragazzi di Catanzaro avranno il servizio a partire dalla settimana prossima, così come l'hanno avuto già i ragazzi delle altre Province. È evidente che, a differenza di quanto emerge dal servizio, mi sono attivata in tutti i momenti a garanzia dell'erogazione dei servizi per i disabili, inviando adeguate comunicazioni e non mancando mai ad alcuna occasione di dialogo. E chi mi conosce sa bene quanto mi è cara questa problematica. Non è un servizio di Report che può modificare il lavoro e l'impegno quotidiano che insieme al presidente Oliverio stiamo realizzando per una Calabria inclusiva. Mi riservo domani di pubblicare una sintesi degli atti formali realizzati in questo anno a favore delle disabilità e per la tutela dei diritti delle fasce più deboli. Certo è che trasmissioni come quella di oggi ci mettono in una posizione di ancora maggiore attenzione rispetto alle problematiche della disabilità".

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