Se ne parlerà il 22 marzo del prossimo anno. Nonostante la scelta del rito abbreviato da parte di 6 imputati risalga al 2013, per la sentenza si dovrà aspettare il 2017

Nulla da fare oggi per il processo con rito abbreviato relativo al filone principale dell’inchiesta sulla Provincia di Vibo Valentia. Un impegno del procuratore facente funzioni, Michele Sirgiovanni, titolare della delicata inchiesta, ha infatti fatto slittare la discussione ed il gup Lorenzo Barracco ha rinviato all'udienza del 22 marzo 2017.

tribunale toga aula

Le accuse. In tale filone, l’inchiesta della Procura di Vibo Valentia mira a far “luce” e ad accertare le responsabilità sull’ammanco dalle casse della Provincia di Vibo della somma di un milione e 200mila euro. Dopo il giudizio immediato disposto nel maggio 2013 dal gup su richiesta del pm Michele Sirgiovanni, 6 indagati hanno successivamente chiesto il processo con il rito abbreviato che comporta in caso di condanna lo sconto di pena pari ad un terzo. A chiedere ed ottenere l’abbreviato sono stati: Mirella Currò, 44 anni, di Jonadi; Baldassarre Bruzzano, 48 anni, marito della Currò; Maria Menna, 30 anni, di Vibo Valentia; Valentina Macrì, 30 anni, di Jonadi, entrambe nipoti della Currò; Ulderico Petrolo, 66 anni, di Vibo, ex segretario generale della Provincia; Armanda De Sossi, 63 anni, di Vibo, ex dirigente della Provincia.

Provincia Vibo Valentia

Secondo l’accusa, Mirella Currò, dipendente della Provincia, procedendo alla redazione dei titoli di spesa e facendoli sottoscrivere dai dirigenti competenti, li avrebbe trasmessi al sevizio di tesoreria dell’ente. Baldassarre Bruzzano, invece, sarebbe stato il beneficiario dei mandati di pagamento. Così facendo, dalle casse della Provincia, sarebbe stata sottratta la somma di 1.281.595,70 euro. L’ex segretario generale dell’ente, Ulderico Petrolo, è poi accusato di falso in quanto avrebbe disconosciuto come propria la firma in un mandato di pagamento. Agli atti del processo è stata però acquisita la perizia calligrafica depositata da un perito nominato dal Tribunale attestante che la firma in calce ad un mandato di pagamento - secondo l'accusa apposta dal dott. Ulderico Petrolo - non appartiene all'ex segretario generale della Provincia e non è stata apposta dallo stesso, essendo stata invece falsificata.

Mirella Currò e Baldassarre Bruzzano sono difesi dall’avvocato Guido Contestabile;  Armanda De Sossi è difesa dagli avvocati Gaetano Scalamogna, Rocco Barillaro e Domenico Colaci; Maria Menna e Valentina Macrì sono assistite dall’avvocato Vincenzo Trungadi; Ulderico Petrolo dall’avvocato Francesco Gambardella. (g.b.)