Oliviero Toscani rifiuta foto con studente, l'artista: "La mia è stata una battuta"
Dopo la lettera dello studente cui sarebbe stata negata una foto dall'artista, arriva la smentita dell'organizzatore. E anche Toscani dice la sua
Dal responsabile della società organizzatrice della mostra di Olivierio Toscani, in esposizione alla Camera di commercio di Vibo Valentia, Nicolas Ballario, in riferimento alla lettera dello studente cui sarebbe stata negata una foto (LEGGI QUI), riceviamo e integralmente pubblichiamo la seguente smentita:
«Non voglio appesantire con commenti inutili una situazione venutasi a creare a causa di una lettera di un ragazzo che avrebbe scritto a tutti i giornali di essersi sentito dare del “mafioso” da Toscani, ma giusto per amor di cronaca tengo a puntualizzare che non è andata affatto così. Io ero presente e chiunque lo fosse so che è pronto a confermare che quella di Toscani era una battuta, rivolta prima di tutto a se stesso: “Sei sicuro di voler fare una foto con me? Potrei essere un mafioso. Io non faccio mai foto con chi non conosco, non vorrei trovarmi nella situazione di quelli che si devono giustificare di aver fatto fotografie con gente poco raccomandabile”. Ripeto, non voglio dare troppo corda a questa polemica che tenta di rovinare una bella giornata e una bella azione culturale, ma chiunque veda in quelle parole un insulto alla Calabria o a un ragazzo (tutt’altro che indignato come invece scrive, dato che si è fermato con noi per un bel po’ a ridere e scherzare) ha qualche problema».

Le parole di Toscani. L'artista, interpellato dall'Adnkronos, dice la sua. "Non mi piace giustificarmi ma è stata una battuta, stavamo scherzando sul selfie, c'erano anche altri ragazzi presenti. Alla fine della lezione tutti volevano fare un selfie con me. Io ho detto non faccio selfie ma questo ragazzo insisteva e allora gli ho detto 'tu non sai neanche chi sono io, potrei essere un gangster, e io non so chi sei tu, potresti essere un mafioso'". E' quanto afferma all'Adnkronos il fotografo Oliviero Toscani. "Non ci conosciamo, perché dobbiamo fare foto insieme tutti vicini con le facce sorridenti? Io - prosegue - sono contrario al selfie". "I giovani si accontentano di essere fotografati vicino a qualcuno che loro pensano sia famoso e questo mi dà fastidio - aggiunge - Vogliono diventare qualcuno in questo modo? Io con i giovani non sono e non voglio essere tenero". "Ero li' per fare una lezione sull'etica della fotografia, ma quel ragazzo non ha capito nulla - sottolinea - Ieri sera ho fatto una bellissima lezione, ho incontrato dei ragazzi d'oro, ho avuto delle reazioni generosissime e qualcuno voleva il selfie. Quel ragazzo lo voleva per forza". "Purtroppo il localismo, il campanilismo, il regionalismo, il nazionalismo sono la rovina dell'umanità - replica Toscani - Tutto questo crea la violenza e le guerre. Non puoi toccare nulla. Se tu dici la verità ti danno del provocatore. Che devo dire, che Venezia è bella con le luci al neon e tutti quei negozi di souvenir fatti in Cina. Io ne ho piene le scatole della mentalità localista". "Peraltro - racconta ancora il fotografo all'agenzia - mi è anche già capitato di aver fatto un selfie in passato e che poi qualcuno mi abbia detto 'ma con chi ti sei fatto fotografare'?".
