Violazione della misura di prevenzione: assolto a Vibo Emanuele Mancuso
Assolto perchè il fatto non sussiste. Questa la formula assolutoria del Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Violetta Romano, che ha mandato assolto Emanuele Mancuso, 28 anni, di Nicotera, accusato di aver violato nel 2013 la misura di prevenzione della sorveglianza speciale venendo sorpreso dai carabinieri alla guida di un mezzo senza patente. Il Tribunale ha mandato assolto Emanuele Mancuso, difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo (in aula sostituito nell'ultima udienza dall'avvocato Antonio Barilaro), sul presupposto che al momento della contestazione - il 2013 - la misura della sorveglianza speciale era già cessata. In precedenza, infatti, i giudici avevano annullato l'aggravamento di un anno della misura, mentre per altre vicende processuali Mancuso era stato assolto.

Il pm aveva chiesto un anno e mezzo di pena. Emanuele Mancuso è figlio di Pantaleone Mancuso, 55 anni, detto “l’Ingegnere”, il boss dell’omonimo clan catturato nel 2014 in Argentina dopo un periodo di latitanza.
