Container della diocesi in fiamme a Lamezia, don Di Trapani (Caritas): "Andremo avanti"
Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo della diocesi, monsignor Luigi Cantafora
"Qualcuno ha voluto gettare una bottiglia incendiaria sui sogni di alcuni giovani che hanno progettato di farsi accanto ai poveri di Lamezia costruendo il Villaggio della Carità, spazio della città per tutti quelli che vogliono fare della propria vita un dono per gli altri". Con queste parole il direttore della Caritas diocesana di Lamezia Terme, don Valerio Di Trapani, esprime l'amarezza per l'incendio doloso che nella serata di ieri ha colpito i container della diocesi destinati alla Caritas (LEGGI QUI). "A chi disturba? Noi - prosegue nel suo sfogo sulla pagina facebook - andremo avanti nel nostro cammino, perdonando coloro che non sanno quello che fanno!".
La reazione del vescovo. Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo della diocesi, monsignor Luigi Cantafora: "Abbiamo appreso -dice - dell'incendio ad alcuni container installati nell'area dove sorgerà il Villaggio della Carità. E' un fatto grave, che suscita sgomento in tutta la Chiesa e la città di Lamezia, in particolare in tanti volontari che con generosa dedizione si stanno dedicando ormai da mesi alla realizzazione dell'Opera Segno del Giubileo nella nostra Diocesi, voluta da Papa Francesco in occasione di questo Anno Santo straordinario. Attendiamo tutte le necessarie verifiche da parte dell'autorità competenti sulla natura dell'incendio. Apprendiamo che all'interno di uno dei container sarebbe stata ritrovata una bottiglietta con del liquido infiammabile. Non è tollerabile che qualcuno tenti di fermare un progetto pensato per essere un segno concreto e tangibile della vicinanza della Chiesa di Lamezia agli ultimi, ai giovani, a tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio. Una realtà ecclesiale di solidarietà e condivisione, nata dagli sforzi silenziosi e generosi di tanti figli della Chiesa lametina, non può essere fermata da chi vuole opporsi al bene comune e distruggere i semi della speranza. Come pastore della Chiesa Diocesana, invito a pregare perché, se ci sono responsabili, si rendano conto al più presto della gravità del loro gesto. E invito tutta la Chiesa lametina, in particolare i responsabili della Caritas Diocesana e quanti hanno creduto e credono nel progetto del Villaggio della Carità, a proseguire nel loro impegno con fiducia e speranza".
La solidarietà. "Tutte le intimidazioni, di qualsiasi genere e natura esse siano, devono essere qualificate per ciò che sono e cioè atti vili e spregevoli; il copione è, purtroppo, sempre lo stesso, c’è chi al riparo della notte colpisce senza farsi vedere e distrugge quanto faticosamente è da altri costruito con il lavoro, la passione, il rispetto della legge ed a beneficio di un’azienda o di una comunità". E' quanto afferma, sempre in riferimento all'episodio, il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti. "Quanto accaduto ieri sera a Lamezia Terme - continua -, con l’incendio dei container destinati al costruendo villaggio della Carità, è vergognoso; dietro quei container c’era e c’è una scelta di carità cristiana ma anche di straordinario impegno civile e sociale che non può e non deve essere fermato. Esprimo a nome mio personale, da cittadino ed imprenditore, ed a nome dell’intera organizzazione di rappresentanza che presiedo la più ferma e determinata vicinanza alla Diocesi di Lamezia Terme ed a tutti i volontari della Caritas che, come testimoniato proprio ieri dai dati diffusi a livello nazionale, svolgono nel Paese e soprattutto al Sud un’impagabile azione quotidiana di vero e proprio welfare.
Siamo certi che le forze dell’ordine assicureranno alla giustizia i responsabili di questo insano gesto. Al vescovo Mons. Luigi Antonio Cantafora, garantiamo una vicinanza concreta ed è per questo che, sin d’ora, manifestiamo la nostra disponibilità ad essere parte attiva di qualsiasi percorso o iniziativa si scelga per ricostruire ciò che in modo infame è stato distrutto".
Il Circolo Acli don Saverio Gatti ed il Circolo Acli Sant’Eufemia Lamezia "esprimono piena e forte solidarietà alla Caritas di Lamezia per quanto accaduto con l’incendio doloso che ha causato danni ad una realtà solidale che certamente va tutta in direzione dei poveri, degli ultimi e del bene comune. L’atto spregevole - fanno sapere - crea sgomento in tutta la città di Lamezia Terme che crede nella nascita del Villaggio della Carità, che è un’opera di grande valore sociale perché accoglie i bisognosi. Viene colpita un’opera che nasce nell’anno della Misericordia e che assume un valore guida poiché ha soprattutto una missione straordinariamente umana e di amore per il prossimo e di riscatto degli emarginati. Gli aclisti sono e rimangono al servizio della Caritas per la realizzazione di questo progetto quanto mai attuale e utile, per alleviare sofferenza e solitudini. Dovremo essere fermi e decisi nel respingere questi atti spregevoli che danneggiano tutta la nostra comunità lametina. Siamo vicini al nostro Vescovo S.E. Mons. Cantafora il quale ogni giorno è impegnato a costruire futuro per la nostra città ed i comuni di tutta la Diocesi. Questo è anche il momento di riscoprire la forza di stare tutti insieme per respingere le cattiverie e le intimidazioni . E andare avanti - chiudono - nella costruzione di opere che arricchiscono la nostra comunità tutta".
