Il governatore ha infatti chiarito come la ratifica della parificazione del bilancio rappresenta la spia significativa di un cambiamento in atto

I fondi destinati al diritto allo studio dovevano essere rendicontati entro settembre 2014 e la giunta targata Mario Oliverio si è insediata dopo quella data. La difesa, consequenziale alla lettura del giudizio di parificazione sul rendiconto della Regione Calabria arrivata giovedì mattina dai magistrati contabili, il governatore l'affida ai taccuini dei cronisti. Ci tiene ai distinguo e risponde a muso duro ai consiglieri regionali Alessandro Nicolò e Fausto Orsomarso, definiti "parte di una squadra che ha determinato un disastro. I fondi destinati al diritto allo studio rimasti inutilizzati, pur non sottovalutando l'entità delle somme, sono spicci al confronto delle risorse che la precedente gestione ha perso o rischiato di perdere per incapacità e allegra gestione dei bilanci". Il governatore ha infatti chiarito come la ratifica della parificazione del bilancio rappresenta la spia significativa di un cambiamento in atto che fa il paio con l'azione di bonifica e risanamento delle società partecipate. (l.c.)