Il “tesoro” di Corona, l’ombra della ‘ndrangheta e il litigio con il calciatore calabrese

Il fotografo, finito nuovamente al centro di un’inchiesta, evoca presunte minacce da ambienti vicini alla ‘ndrangheta. Intanto spunta una lite con l’ex giocatore di Serie A Sculli

Un tesoro custodito in un appartamento a Milano. Un milione 700mila euro in contatti, suddivisi in quindici panetti di plastica sigillati con dello scotch e nascosti nel controsoffitto in un appartamento milanese. E’ il tesoro di Fabrizio Corona trovato dalla polizia nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Milano che ha portato all’arresto l’ex re dei paparazzi e la sua collaboratrice, Francesca Persi, che viveva all’interno della casa milanese dove erano state murate e nascoste oltre 2000 banconote da 500 euro.

“Fondi neri”. Per Corona sarebbero i guadagni in “nero” degli eventi ai quali ha partecipato dopo essere stato scarcerato e affidato ai servizi sociali. Gli inquirenti però stanno concentrato le loro attenzioni su altri particolari.

Strane irruzioni. L’appartamento nel quale era nascosto il “tesoro” del fotografo la scorsa estate registrò due strani furti. Chi è entrato nell’appartamento della collaboratrice di Fabrizio Corona e cosa cercava? E’ una delle domande che si stanno ponendo gli investigatori. L’altro punto oggetto di attenzione riguarda le presunte minacce che Corona sospetta di aver ricevuto da ambienti vicini alla ‘ndrangheta. A ciò collega anche l’esplosione di alcuni petardi in un cassonetto dell’immondizia sotto casa sua a Ferragosto di quest’anno. Si dice spaventato, anche se non spiega perché verrebbe minacciato.

La lite con Sculli. Per ora agli atti c’è solo il ricordo di una lite in un bar della movida milanese tra Corona e l’ex calciatore calabrese di Serie A Giuseppe Sculli. Un episodio accennato dalla donna nella cui abitazione erano murati i soldi. E’ proprio Francesca Persi a ricordare questo particolare, quando gli investigatori chiedono se Corona avesse contratto debiti con qualcuno. Racconta di un litigio tra il fotografo e un “un calabrese” in pieno centro a Milano, anche se dice di aver “sempre pensato” che fosse “a causa di una donna”. Un episodio rispolverato dalla Procura di Milano chiamata a fare luce sull’intera vicenda.