La mostra internazionale, ideata da un team di professionisti italiani con la consulenza di paleonotologi esteri, sta per fare tappa in città, "trasformado" per oltre un mese un'area del Parco urbano in un "Prehistoric park"

di ILARIA LENZA

Vibo Valentia entra nella Preistoria, più precisamente nell'era Mesozoica, con tanto di "Dinosauri in carne e ossa". La mostra itinerante internazionale, ideata da un team di professionisti italiani con la consulenza di paleonotologi esteri, sta per fare tappa in città, "trasformado" per oltre un mese un'area del Parco urbano in un "Prehistoric park". L'iniziativa, fortemente voluta dal consigliere comunale Carmela Valia, promossa dal Comune, che ha concesso il suolo pubblico, si avvale anche della fattiva collaborazione tra la società ideatrice del progetto itinerante e il gestore del Parco urbano. Un mix che sta per dare vita ad un vero e proprio viaggio nel passato, pensato per divulgare e per approfondire i temi della Preistoria su cui meno si concentrano i percorsi didattici e scolastici.

layout-volantinoa61L'iniziativa.  Ben 17 modelli, riproduzioni fedeli dei grandi rettili, saranno esposti in un'area del Parco urbano dal 14 ottobre al 20 novembre. Per lo più si tratterà di modelli raffiguranti esemplari del Mesozoico, ma non mancheranno riproduzioni dell'era precedente (Paleozoico) e di quella successiva (Cenozoica). L'iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala giunta di palazzo "Razza", dal sindaco Elio Costa, dall'assessore al ramo Raimondo Bellantoni, il consigliere e promotore Carmela Valia, il referente della mostra itinerante Anna Giamborino, affiancati dal consigliere comunale Rosanna De Lorenzo. "Sono in contatto con il geologo Anna Giamborino da quasi un anno. Quando ho avuto modo di visitare la mostra a Roma, a "La Sapienza",  ne sono rimasta entusiasta, ho voluto fortemente portarla a Vibo. Con questa mostra itinerante - ha spiegato la Valia -, di respiro internazionale, esposta in molte università, mi aspetto un confronto di idee e progetti che possa allargare le frontiere culturali del Vibonese". La manifestazione - secondo il primo cittadino - "stimolerà grande interesse, perché i dinosauri riprodotti sono di dimensione naturale: sui dinosauri spesso ci si sofferma poco, pur essendo di grande interesse, specie per i nostri ragazzi delle scuole. Spero - ha aggiunto - che contestualmente a questa manifestazione possa attivarsi il progetto 'Rosa della vita' e l'attivazione del punto di ristoro, entrambi previsti nel Parco, e che i tempi tecnici della burocrazia comunale superino 'la normalità'".

La mostra.  L'esposizione farà tappa per la prima volta in Calabria. "Il Comune - ha spiegato Bellantoni - ha concesso il suolo pubblico, mentre la società della mostra e il gestore del Parco hanno curato il tutto, avendo cura di non inficiare la fruibilità del Parco urbano". Soltanto un'area sarà infatti dedicata all'esposizione, che nasce come "progetto di divulgazione". "La mostra - ha chiarito la Giamborino - nasce nel 2011 a Piacenza, dal coinvolgimento di professionisti di settore e, fino ad oggi, ha raggiunto quota 500mila visitatori, distribuiti anche in grandi centri, con collaborazioni prestigiose a Monza, Firenze, Roma". Ogni esposizione - interamente made in Italy - ha un suo aspetto, adattato agli spazi e al contesto, "con lo scopo di creare un'opportunità anche di approfondimento scolastico". Il biglietto di ingresso ha un costo di 6 euro, con possibilità di riduzione estese, l'apertura, prevista a partire da venerdì, è fissata dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, chiuso il lunedì. Sempre aperto per le scuole, su prenotazione.

GUARDA LE FOTO DI ALCUNI MODELLI