Intimidazione al vice sindaco Domenico Muggeri. Il primo cittadino si dice amareggiato e dispiaciuto per l'accaduto. Indagini a tutto campo dei carabinieri

"Sono amareggiato e profondamente dispiaciuto per quanto accaduto. Questi sono gesti esecrabili che turbano la serenità personale e familiare". Così il sindaco di Zambone Corrado L'Andolina commenta quanto accaduto nella frazione di San Giovanni dove ignoti nel cuore della notte hanno fatto recapitare al vice sindaco Domenico Muggeri una testa di capretto mozzata legata con uno spago al portone dello studio ubicato proprio a fianco della casa dove il 39enne abita insieme alla famiglia.

Corrado L'Andolina

La matrice dell'intimidazione. I carabinieri della Compagnia di Tropea e quelli della Stazione di Zungri hanno avviato le indagini per capire i motivi di un episodio così grave. L'Andolina tende ad escludere l'ipotesi che possa trattarsi di un messaggio rivolto all'Amministrazione comunale da lui diretta. "Tutto è possibile, ma perché - si chiede il primo cittadino - la testa di capretto è stata recapita al vice sindaco e non a me? Ho molti dubbi sulla matrice di un gesto gravissimo".

Delega pesante. Domenico Muggeri è vice sindaco con delega all'Ambiente e nei primi mesi di amministrazione si è dedicato al problema dei rifiuti. Sotto la sua gestione la differenziata è passata dal 6 al 40% "Abbiamo adottato - aggiunge L'Andolina - diversi provvedimenti e fatto tantissime cose in questi primi tre mesi. Non riesco però ad individuare un intervento che possa essere stato motivo scatenante di un episodio così grave e brutto".

Domenico Muggeri

Sfera privata. Restringendo il cerchio alla sfera privata, Domenico Muggeri è un geometra di 39 anni con il pallino per la politica. "Non escludo nulla ma posso dire - sostiene il sindaco L'Andolina - che Mimmo non è impelagato in opere importanti e non ha incarichi rilevanti sul territorio e fuori dal territorio". Resta il mistero di un'intimidazione macabra alla quale adesso stanno provando a dare una chiave di lettura i carabinieri della Compagnia di Tropea che hanno informato dell'accaduto la Procura di Vibo.