Lo sposo è Antonio Gallone, sorpreso il 17 agosto 2011 ad innaffiare 650 piante di marijuana. Per il procuratore di Vibo Sirgiovanni il fatto è "gravissimo"

Passerà sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Vibo Valentia anche la lista degli invitati al matrimonio di Nino Gallone ed Aurora, le cui nozze con tanto di elicottero atterrato il 14 settembre scorso in piazza Castello a Nicotera e blocco per tre ore del traffico cittadino, ha indotto la Procura di Vibo Valentia (con il procuratore facente funzioni Michele Sirgiovanni) ad aprire un fascicolo d'indagine sull'accaduto. La lista degli invitati potrebbe infatti indirettamente spiegare molte cose sull'accaduto senza precedenti nel Vibonese.

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Se gli amministratori comunali, sentiti dai carabinieri - sindaco Franco Pagano in testa - negano infatti ogni responsabilità per l'accaduto spiegando di non aver autorizzato l'elicottero ad atterrare in piazza ma che in Comune è giunta solo una richiesta per utilizzare il campo sportivo, diverse sorprese potrebbero aversi dalla ricostruzione di alcuni legami e parentele dello sposo. Sono circa 400 gli invitati che hanno preso parte al matrimonio, con Ferrari, Maserati e altre auto d'epoca che hanno sfilato nei pressi del sagrato della chiesa trasformato nell'occasione, pare senza nessuna autorizzazione, in un eliporto con tanto di tappeto rosso per gli sposi.


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Gli inquirenti sono impegnati in queste ore anche a visionare decine di filmati sui social network, ma soprattutto a ricostruire gli esatti legami parentali. Non è infatti loro sfuggito che il nonno omonimo dello sposo, vale a dire  Antonio Gallone di 80 anni, detto "U Pizzichiju", di Nicotera Marina, nel 2015 è stato posto agli arresti domiciliari per scontare una condanna per coltivazione illecita di oltre cento piante di marijuana, così come il padre dello sposo, Giuseppe Gallone, mai indagato per associazione mafiosa, compare negli atti della storica inchiesta antimafia denominata "Dinasty", scattata nell'ottobre 2003 contro il clan Mancuso, come frequentatore di esponenti apicali della "famiglia" Mancuso. Lo stesso sposo è stato sorpreso il 17 agosto 2011 dai carabinieri in località "Acquafresca" del comprensorio del Poro, comune di Spilinga, su un terreno di proprietà demaniale, ad innaffiare 650 piante di marijuana alte quasi due metri ed è stato per questo affidato in prova ai servizi sociali.

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La Procura, quindi, vuol vederci chiaro sino in fondo sull'accaduto, anche perchè il Comune di Nicotera è già stato sciolto due volte per infiltrazioni mafiose negli ultimi 15 anni e da qualche settimana è già partita alla volta del Ministero dell'Interno una terza relazione della Prefettura di Vibo che sintetizza gli esiti delle risultanze della Commissione di accesso agli atti nominata negli scorsi mesi per far luce su eventuali nuove infiltrazioni mafiose nella vita dell'ente.

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Intanto il "matrimonio show", con elicottero proveniente dalle isole Eolie che ha bloccato il 14 settembre scorso il traffico cittadino di Nicotera, impazza sui social network e non sta facendo dormire sonni tranquilli a più di qualche amministratore e funzionario del Comune di Nicotera.

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https://youtu.be/xa5CHGJD6HQ