Solai che crollano, doppi turni, istituti inagibili e senza certificazioni. Strutture che cadono a pezzi. Vita durissima per gli 8626 studenti dell'antica gloriosa Hipponion

Vacanze finite per quasi 300mila studenti. In Calabria sono tornati fra i banchi di scuola 285.435 allievi, suddivisi nelle cinque province.  Ad attenderli strutture nella stragrande maggioranza fatiscenti, che già hanno subito l'onta delle prime piogge autunnali, molte delle quali prive degli strumenti idonei per ospitare gli allievi disabili o, nel migliore dei casi, scuole di nuove costruzioni ma prive di aule, banchi e sedie che confineranno la propria utenza negli abbaini. Per non parlare di cantieri fermi e scuole inidonee ormai da anni, per lavori di ristrutturazione mai eseguiti.

Come se non bastasse, la Buona scuola riserverà altre sorprese agli allievi. Da un estremo all'altro del Paese diverse cattedre rimarranno vuote per settimane, nonostante le 100mila assunzioni decantate dal Governo. Il caos sugli organici è ancora tutto da risolvere e gli uffici sono costretti a fare gli straordinari per ovviare alle situazioni più delicate. Insomma, il diritto allo studio sancito dalla Costituzione resterà, specie nel Sud, un'enunciazione di principio. E in alcuni territori, l'orario delle lezioni si tramuterà in un'agonia per gli studenti rannicchiati in spazi inidonei. E' il caso di molti degli istituti vibonesi che proviamo a passare in rassegna.

alberghiero-viboIl nodo Alberghiero resta da sciogliere a distanza di un anno dalla chiusura del vecchio istituto da parte del dirigente scolastico per problemi di sicurezza.  La nuova struttura di località Cocari non è ancora stata consegnata e il dirigente scolastico non ha potuto fare altro che puntare sui doppi turni. Ergo, lezioni pomeridiane e disagi infiniti per i pendolari. Il tutto tra le proteste dei genitori, molti dei quali sono decisi a lasciare a casa i propri figli. Le difficoltà sono accresciute dal fatto che rimane chiuso per inagibilità il Convitto che ospitava circa 70 allievi. Eppure la Provincia aveva assicurato che la scuola sarebbe stata pronta per l'avvio dell'anno scolastico.

Avviso per i "naviganti" anche all'Ipsia: i lavori di ristrutturazione sono fermi ormai da un anno. Eppure sono stati impegnati fondi europei per oltre 700mila euro. Il disco verde alla ripresa delle operazioni è arrivato ieri mattina. Quasi in concomitanza con l'avvio delle lezioni. Il cantiere ripartirà alla fine del mese. Gli alunni rimarranno nell'Ex Inapli per un altro anno. La struttura che li ospita, però, è priva di laboratori.

Sterpi e rovi rendono fitta la vegetazione intorno all'Istituto Tecnico Industriale "E. Fermi". Rifiuti e rigagnoli d'acqua riempiono la zona della palestra. Impraticabili i campetti di calcio e di Pallavolo.

Un capitolo a sè merita il rinomato liceo classico "M. Morelli" che brilla nelle graduatorie nazionali della Fondazione Agnelli, ma paga dazio pesantissimo sul piano strutturale. Nello scorso meseliceo-classico-vibo
di luglio ha ceduto il solaio in un'aula del seminterrato. All'interno, ovviamente, non c'erano studenti. Da quella data il dirigente scolastico Raffaele Suppa attende che qualcuno intervenga per prendere atto della situazione. Se il crollo si fosse verificato durante il periodo di attività didattica, probabilmente staremmo a raccontare un'altra tragedia, insieme a quella dei terremotati di Amatrice. La strada per mettere in sicurezza l'istituto è ancora lunga. Bisognerà ancorare gli scaffali nella biblioteca, verificare l'efficienza degli estintori, adeguare i gradini e i laboratori, installare le lampade di segnalazione delle uscite di emergenza. Il tutto senza considerare che il preside da anni chiede inutilmente l'abbattimento delle barriere architettoniche per gli alunni disabili.

liceo artistico colaoSe Sparta piange, Atene certo non sorride. Il liceo artistico D. Colao, una delle scuole in costante crescita per numero di iscritti negli ultimi anni, vive in una situazione per certi aspetti traballante. Andrebbero sostituite le porte interne dell'edificio oltre che intervenire sugli estintori e verificare le condizioni di agibilità dell'ultimo piano. Anche il liceo artistico è senza certificati di agibilità, collaudo statico e così via dicendo.
A guardarla dall'esterno, la struttura del liceo scientifico "G. Berto", circa 1200 studenti,  sembrerebbe invidiabile. E per certi aspetti lo è anche facendo un giro per alcune delle aule. Salvo scoprire che anche lì sono numerose le infiltrazioni d'acqua dal tetto senza che la Provincia riesca a reperire i fondi per risolverle. Dagli uffici di palazzo "Bitonto" difficoltà anche a reperire gli arredi scolastici. Mancano sedie e banchi che la Provincia non acquista perchè con le casse all'asciutto.

Decisamente migliore l'aspetto esteriore dell'ex Istituto Magistrale, oggi il popolatissimo liceo delle Scienze Umane. L'edificio è stato risistemato ma il preside ha dichiarato giorni addietro alla Gazzetta del Sud che "da soli è difficile gestire la manutenzionemagistrale ordinaria". Una delle due scale di evacuazione deve, peraltro, essere ancora collaudata dai tecnici della Provincia. Palazzo "Ex Enel" sta ritardando la consegna dei lavori del nuovo fabbricato. La data stabilita era il 16 luglio 2015. Ad un anno di distanza, nulla "si muove" dalle parti di contrada Bitonto.  Ed oltre 400 studenti sono relegati a fare lezione a palazzo "Nicoletti".

Vecchio di mezzo secolo, proprio come il Magistrale è l'Istituto Tecnico economico.  Quella che un tempo si chiamava Ragioneria. Da mesi gli operai sono a lavoro ma per consolidare l'edificio ci vorrà ancora tempo. Non funziona neppure qui l'ascensore per i disabili.

Situazione, insomma, almeno per quel che concerne le scuole superiori di Vibo Valentia, affatto rosea. E le cose difficilmente miglioreranno con l'arrivo della stagione autunnale e di quella invernale. Insomma, studenti e docenti sono attesi da un altro anno al freddo e al gelo, in aule insicure e dentro strutture fatiscenti.