Sussidio economico per le famiglie disagiate nei comuni vibonesi aderenti al Distretto socio-assistenziale numero 3

Al via il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Comune capofila del Distretto socio-assistenziale numero 3 è il Comune di Spilinga, al quale sono associati e quindi interessati al Sostegno per l'Inclusione Attiva anche i Comuni di Ricadi, Tropea, Zungri, Zambrone, Zaccanopoli, San Calogero, Rombiolo, Parghelia, Briatico, Cessaniti, Drapia, Filandari, Joppolo, Limbadi e Nicotera.

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Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei singoli Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

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I requisiti. La richiesta del beneficio va presentata da un componente del nucleo familiare al Comune mediante la compilazione di un modulo predisposto dall’Inps con il quale, oltre a richiedere il beneficio, si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l’accesso al programma. Nella valutazione della domanda si terrà conto delle informazioni già espresse nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. Requisiti del richiedente sono: essere cittadino italiano o comunitario (o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente), ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; residente in Italia da almeno 2 anni; Requisiti familiari: presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata  Requisiti economici: ISEE inferiore o uguale a 3mila euro.

Entro 15 giorni dalla ricezione delle domande, i Comuni aderenti al Sostegno per l'Inclusione attiva inoltreranno all’Inps le richieste di beneficio in ordine cronologico di presentazione. Un modo concreto, dunque, per aiutare le famiglie davvero bisognose. Il progetto - per come previsto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - viene predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e bambini. (g.b.)