Terremoto nel centro Italia, la testimonianza di un vibonese: "E' stato spaventoso"
Il racconto di Giuseppe Ruggiero in vacanza con la famiglia nelle Marche, vicino San Benedetto del Tronto: "La gente scappava e si arrampicava sulle finestre"
E' uno dei terremoto più violenti degli ultimi anni quello che si è verificato nel centro Italia in piena notte. Colpite ben tre regioni: il Lazio, l'Umbria e le Marche. Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36. L'epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L'ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km. Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore.
La testimonianza di un vibonese. In redazione è arrivata la testimonianza di un vibonese, Giuseppe Ruggiero che si trova in vacanza vicino San Benedetto del Tronto. Due coppie con due bimbi che in piena notte sono stati svegliati dalla terra che all'improvviso ha iniziato a tremare. Una scossa forte e lunga. "Lo sciame sismico - racconta - è stato chiaramente avvertito anche qui. E' stato spaventoso. La gente scappava da per tutto, si arrampicava alle finestre. Speriamo che nelle prossime ore non accada più nulla. Ora stiamo bene e rimane il grande spavento per una notte che rimarrà per sempre impressa nelle nostre menti". Giuseppe ha letto su Zoom24 l'allarme lanciato dalla Protezione civile della Calabria sul rischio sismico in cui incorrono le case dei calabresi. "Lo ho letto e do pienamente ragione alla Protezione civile. Credo che dopo un evento naturale del genere nei nostri piccoli comuni non resterebbe quasi nulla".
*Foto Repubblica.it
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