Nelle prossime ore, al massimo domani la decisione sulla convalida del fermo disposto dalla Procura della Repubblica

Ha regolato a colpi di revolver un conto rimasto in sospeso troppe volte. Quindi,   dopo aver girovagato per le vie di San Calogero, si è presentato in caserma, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Giovanni Vecchio. Cosma Damiano Sibio, 49 anni, il presunto assassino di Domenico Antonio Valenti,  addebitava a Domenico Antonio Valenti, 74 anni, freddato con otto colpi di pistola, alcuni danneggiamenti subiti in precedenza. Tra questi, l'incendio di un escavatore all'interno della cava. Attentato che, secondo quanto viene fuori in queste ore, era da riccollegare alle ataviche questioni di confine che si trascinavano negli anni.  Il piccolo imprenditore avrebbe, insomma, meditato a lungo la vendetta eseguita con lucidità prima di scaricare addosso al suo obiettivo un intero caricatore. L'uomo è adesso rinchiuso nella Casa circondariale di Vibo Valentia. Nelle prossime ore, al massimo domani il gip si esprimerà sul fermo disposto dalla Procura della Repubblica ed eseguito dai carabinieri della compagni di Tropea.