IL PRECEDENTE | 14 anni fa a Lamezia veniva ucciso l'avvocato Torquato Ciriaco
Per l'omicidio, che secondo alcuni pentiti fu ordinato dal clan Anello di Filadelfia, è ancora in corso il processo che vede imputati, tra gli altri, il presunto boss Tommaso Anello
L'omicidio di Francesco Pagliuso, l'avvocato di 43 anni assassinato nella tarda serata di ieri davanti alla sua abitazione in un agguato dalle modalità mafiose, richiama un altro clamoroso delitto, quello di Torquato Ciriaco, assassinato a colpi d'arma da fuoco l'uno marzo 2002 sempre nei pressi di Lamezia Terme. Il professionista fu ucciso intorno alle 23 sulla strada che collega Lamezia con Maida (Cz) che stava percorrendo a bordo della sua auto. La vettura di Ciriaco fu affiancata da quella dei killer che spararono ripetutamente con un fucile ferendolo, per poi finirlo con due colpi d'arma da fuoco alla testa. Per l'omicidio, che secondo alcuni pentiti fu ordinato dalla cosca Anello di Filadelfia (Vv), è ancora in corso il processo che vede imputati il boss Tommaso Anello, il pentito Francesco Michienzi, sulle cui rivelazioni si basò l'inchiesta, e Santo Panzarella, l'uomo scomparso nel luglio 2002. L'avvocato sarebbe stato ucciso per il suo interessamento all'acquisto dei beni di una grossa azienda edile fallita in concorrenza con gli interessi degli Anello.
