L'eletto tra le file della lista "Oliverio presidente" rischia l'esclusione da palazzo Campanella a seguito delle indagini della Direzione distrettuale antimafia

Non ci sono soltanto l'inchiesta Mammasantissima e il caso Caridi ad animare i palazzi della politica in queste giornate roventi di inizio Agosto. C'è anche la posizione scomoda emersa dall'inchiesta Alchemia, del vicepresidente del Consiglio regionale Antonio D'Agostino. Per discuterne, la Giunta per le elezioni del Consiglio regionale, presieduta da Seby Romeo, si riunirà nella giornata di venerdì.

Ineleggibilità. In quell'occasione sarà analizzata la presunta ineleggibilità dell'eletto a seguito di una specifica segnalazione della Prefettura su alcune vicende che nel passato più o meno recente, lo avrebbero visto coinvolto.

La decisione. Probabilmente, il verdetto della Giunta non arriverà nell'immediato. Da quanto si apprende dovrà essere richiesto un parere all'ufficio avvocatura del Consiglio regionale.

La Dda. Nelle passate settimane, i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria hanno ipotizzato che D'Agostino possa essere un prestanome della cosca Raso-Gallace. L'interessato nei giorni scorsi si è dimesso dall'Ufficio di presidenza di palazzo Campanella.