"Non è da scartare – prosegue la parlamentare 5 stelle – l'ipotesi che si sia trattato di un espediente per evitare l'eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose

"La fine prematura dell'amministrazione comunale di Tropea mostra l'inconcludenza e la divisione in casa del Pd e satelliti, nonostante le recenti dichiarazioni di unità del segretario regionale del partito, Ernesto Magorno". Lo afferma la deputata M5s Dalila Nesci, in relazione al voto in consiglio comunale, contrario all'assestamento del bilancio. "Non è da scartare – prosegue la parlamentare 5 stelle – l'ipotesi che si sia trattato di un espediente per evitare l'eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, dato che si attendeva la conclusione della procedura di accesso disposta dal prefetto di Vibo Valentia». «In ogni caso, in assenza per ora di riprove, il dato politico – spiega la deputata – è che l'esperienza amministrativa del centrosinistra è stata brevissima, che l'alleanza di governo locale non ha retto, che ancora una volta la città non ha una guida, non ha un progetto né una prospettiva di rilancio. La disfatta della maggioranza è arrivata in estate, quando Tropea si mostra in tutto il suo splendore e nella sua ricchezza. Per l'improvvisazione e per i giochi della vecchia politica, la città dovrà dunque subire l'onta e i disagi conseguenti al commissariamento".

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