Ad appena un giorno dal corteo omosessuale, scoppia il caso. In una festa patronale, per qualcuno, "Le Rivoltelle" non avrebbero dovuto suonare "perché lesbiche"

Ad appena un giorno dal corteo dell'orgoglio omosessuale, ecco un nuoco caso, che in rete ha praticamente risollevato polemiche e consapevolezze antiche. A raccontarlo, attraverso la pagina facebook, Elena, voce e violino del gruppo calabrese "Le Rivoltelle", apprezzate in tutta Italia, ma che - per qualcuno - non avrebbero dovuto esibirsi per via delle loro preferenze sessuali. Il caso viene riportato integralmente, per come narrato da una delle protagoniste.

Cattura di schermata (130)L'episodio. «E quando tutto sembrava superato ed il pensiero moderno sembrava essersi emancipato da arcaici pregiudizi di genere... quando le coscienze sembrava si fossero aperte ad accogliere l'altro da sé e ad accettare anche se timidamente il diverso... quando l'interesse verso i gusti e i desideri sessuali del singolo sembravano non essere più motivo di discriminazione.. arriva lei. Lei - scrive Elena - che decide “questo concerto non s'ha da fare perché” e cito quasi testualmente: “le Rivoltelle sono lesbiche e questa è una festa religiosa e quindi potrebbero offendere la morale cattolica di ogni singolo cristiano facente parte di questa comunità». Non è specificato di quale festa si tratti, ma da quanto trapela sembrerebbe avere a che fare con un evento patronale del Rossanese, evento saltato per la band.

La considerazione. «Ora, a prescindere se il fatto sussista o meno, e cioè se alle Rivoltelle piaccia Raoul Bova o Belen Rodriguez. A prescindere - continua il membro del gruppo - se tutte le Rivoltelle, o solo la batterista, o la bassista principalmente ma... sicuramente anche le altre due... hai sentito la cantante che ha detto al concerto... a prescindere da tutto questo vociare che sento continuamente dietro di me, mi chiedo come sia possibile che ancora girino a piede libero e soprattutto esprimano liberamente ed impunite il loro pensiero persone di tanta ignoranza. Mi chiedo come sia possibile ancora giudicare un uomo o una donna in base ad una preferenza sessuale. Mi chiedo come sia possibile offendere e denigrare e soprattutto impedire ad una band di donne di esibirsi solo perché non si presentano come quattro sgallettate e prive di pensiero autonomo». Da qui l'amara considerazione: «Fino a quando la Calabria sarà abitata da persone com lei - la persona in questione - sarà ancora più forte e feroce e stimolante la nostra rivoluzione. Quindi grazie! E concludo pensando a lei che tenta di impedire ad Elton John di suonare davanti alla regina perché è ricchione...!».

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