Mare sporco: manifestazione a San Ferdinando. A Nicotera costituito comitato
Grande mobilitazione domani a San Ferdinando per protestare contro le condizioni del mare. A Nicotera i commercianti abbassano le saracinesche e occupano il Comune
Si mobilitano i cittadini di San Ferdinando contro il mare sporco. Il paese che per decenni e decenni ha potuto vantare chilometri di costa con mare pulitissimo ed una spiaggia da fare invidia a tante altre località balneare più blasonate, da qualche anno è alle prese con un'acqua tutt'altro che limpida.

Domani, venerdì 15 luglio, alle ore 9 partirà così da piazza Nunziante una pacifica manifestazione di protesta sotto lo slogano "Vogliamo un mare pulito...sempre". Attraverso una copiosa documentazione fotografica già consegnata ai commissari straordinari che reggono il Comune dopo lo scioglimento degli organi elettivi dell'ente per infiltrazioni mafiose, i promotori della manifestazione chiedono interventi mirati e concreti da parte degli organismo deputati al controllo sulle acque del mare ed alla risoluzione di un problema che da diversi anni non fa dormire sonni tranquilli a residenti e vacanzieri. Si chiede anche l'intervento della Procura di palmi al fine di accertare eventuali responsabilità di carattere penale per quello che appare come un vero disastro ambientale.

Con la manifestazione i promotori si propongono di far sì che l'Arpacal renda pubblici nell'immediatezza i risultati di campionamento delle acque ed esegua nuovi prelievi straordinari negli orari segnalati dai cittadini. Viene inoltre chiesta alla Commissione straordinaria di provvedere in tempi rapidi ad una seria pulizia della spiaggia.

Anche nella vicina Nicotera Marina, intanto, un gruppo di cittadini e commercianti ha iniziato una manifestazione spontanea contro il mare sporco occupando il Comune e bloccando la strada antistante il Municipio. Chiestoun immediato intervento del presidente della Regione, Mario Oliverio. I commercianti hanno poi abbassato le serrande delle proprie attività commerciali per protestare contro una situazione vergognosa che i tanti esponenti politici calabresi a più livelli (eletti e votati dagli stessi cittadini) non hanno sinora saputo risolvere. Nicotera, a differenza di San Ferdinando, non è infatti attualmente retta da nessuna terna commissariale (anche se la Prefettura di Vibo ha insediato negli scorsi mesi al Comune di Nicotera una commissione d'accesso agli atti per verificare l'esistenza di eventuali infiltrazioni mafiose nella vita dell'ente). Segno evidente che scaricare le responsabilità sulle commissioni straordinarie è del tutto inutile e sin troppo facile da parte di certa politica che non vuol proprio saperne di fare i conti con la propria incapacità e inconcludenza.

Fra le cause dell'inquinamento a San Ferdinando e Nicotera viene indicato il fiume Mesima, tesi che regge solo in parte atteso che presto, come quasi ogni anno nel mese di agosto, tale fiume inquinato verrà del tutto sbarrato e comunque la portata dell'acqua si ridurrà di parecchio per via della siccità. La politica politicante, ed incapace di assumersi le proprie precise responsabilità, dovrà a quel punto inventarsi altro per giustificare il mare sporco. Magari iniziando a controllare tutti gli impianti di depurazione e gli scarichi abusivi di molte strutture turistiche i cui proprietari non pochi voti continuano a muovere ad ogni competizione elettorale.
