Forse una lite per futili motivi alla base della discussione sfociata nel ferimento dei due giovani ricoverati all'ospedale Jazzolino. Sparati 7 colpi di pistola

Sono sette i bossoli di pistola calibro 7,65 rivenuti dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e posti sotto sequestro. Sette colpi di pistola che hanno rischiato di trasformare in tragedia la “Notte Rosa” che era appena terminata. Indagano infatti per duplice tentato omicidio i militari dell'Arma guidati dal capitano Diego Berlingieri che ieri notte hanno immediatamente informato il pm di turno in seguito alla sparatoria avvenuta intorno alle tre in piazza Municipio e, più precisamente, davanti al Liceo Artistico. Due i feriti, poco più che ventenni, Mirko Francesco La Grotteria, 23 anni, e Domenico Camillò, 22 anni, entrambi di Vibo ed entrambi disoccupati.

Salvi per miracolo. Duplice tentato omicidio, ma anche porto abusivo d'arma da fuoco. Questi i reati ipotizzati al momento a carico di ignoti. Subito dopo la sparatoria i carabinieri si sono recati in ospedale per sentire i due feriti che hanno riportato lesioni consistenti. La Grotteria è stato attinto alla gamba destra, mentre Camillò è stato colpito al braccio e all'addome. Se la caveranno, visto che i proiettili non hanno toccato organi vitali. Intanto restano ricoverati nel reparto di Ortopedia dell'ospedale Jazzolino dove sono stati trasportati nella notte, subito dopo la sparatoria.

Indagini nel segno dell'omertà. I carabinieri stanno indagando per individuare l'autore o gli autori della sparatoria e per capire il movente dell'azione delittuosa. Indagini partite in salita e nel segno dell'omertà per gli investigatori, visto che i due giovani non avrebbero fornito indicazioni utili. Pochi gli elementi raccolti dalle testimonianze di chi ha assistito alla scena. La pista più battuta è quella della lite per futili motivi degenerata in un duplice ferimento che poteva terminare in tragedia. (m.f.)

Vibo, sparatoria in piazza Municipio: feriti due giovani. Tragedia sfiorata nella “Notte Rosa”