E' stata presentata questa mattina la proposta di modifica da incardinare nel decreto Enti locali. Ora la parola passa alla Commissione per l'approvazione definitiva

L’impegno romano è stato messo nero su bianco. A seguito dell’incontro tenutosi ieri nella capitale tra una delegazione di rappresentanti della Provincia di Vibo e il sottosegretario del ministero dell’Interno Giampiero Bocci, si è proceduto alla stesura dell’emendamento da abbinare al testo del decreto Enti locali, pensato per quelle situazioni particolari segnate dal dissesto finanziario. Intorno alle 21 di ieri, il direttore generale del dipartimento Finanza Locale, Giancarlo Verde, seguendo le direttive delineate dal sottosegretario Bocci, ha definito la struttura dell’emendamento. Il deputato Bruno Censore, intervenuto nel vertice romano sulla Provincia di Vibo, ha presentato questa mattina, secondo i termini previsti, l’emendamento valido per tutti gli Enti "dissestati" del Paese, che ora passa al vaglio della Commissione, in attesa della sua approvazione definitiva.

I punti chiave. All’interno del testo sono state inserite alcune condizioni favorevoli per gli Enti in stato di dissesto finanziario, attraverso cui dare loro la possibilità di riequilibrare i bilanci in un arco temporale mediamente lungo. Rimodulazione o congelamento dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti, possibilità di pagare il debito per la mora applicata sul mancato riequilibrio di bilancio “spalmando” la cifra in un piano di 5 anni, attingere ad un tesoretto di cento milioni di euro per finanziare la funzione viabilità, possibilità di far rientrare nella massa passiva e quindi nelle competenze dell'Organo straordinario di liquidazione l'anticipazione vincolata, relativa alla situazione venutasi a creare prima del dissesto, al 31 dicembre 2012. Una condizione, quest’ultima, che potrebbe portare respiro alle casse dell'Ente vibonese, pareggiando i conti vincolati e potendo chiedere così anticipazione di cassa per gli stipendi. Questi, secondo quanto emerso, i punti essenziali, attraverso cui, ad approvazione definitiva del testo, la Provincia di Vibo spera di innescare una ripresa. (red4)