Provincia Vibo, scatta la quarta mensilità arretrata: è di nuovo protesta
Mentre alla Regione si lavora per espletare le procedure per il trasferimento delle somme relative ai Centri per l'impiego, sale la tensione a Vibo, i lavoratori non sopportano più

"Lavoro, lavoro, lavoro. Senza compensi. Non è più una situazione sostenibile". I lavoratori della Provincia, ormai stremati da mesi di mancati compensi, questa mattina hanno deciso di fermarsi nell'atrio della struttura provinciale. Una battuta d'arresto sul tran tran quotidiano, che li vede da tempo in servizio senza il riconoscimento delle spettanze dovute. E mentre alla Regione si lavora per espletare le procedure per il trasferimento delle somme relative ai Centri per l'impiego, anticipate dalla Provincia da gennaio 2015, sale la tensione a Vibo Valentia, dove tra umori altalenanti e disillusioni consolidate i lavoratori non sopportano più.
La protesta. Allo scattare della quarta mensilità in arretrato, una manciata di dipendenti, per il momento una ventina, ha deciso questa mattina di non varcare le porte degli uffici dislocati nei vari piani della struttura, ma di rimanere nell'atrio in attesa di ricevere le risposte necessarie per lo sblocco della situazione stipendiale. Altri potrebbero unirsi nelle ore successive ai venti in protesta, anche in vista di una rivendicazione da trasferire a Roma, per discutere con chi di competenza di congelamento dei mutui o rinegoziazione.
Malore in atto. Un lavoratore si è sentito male. Il dipendente è svenuto, forse per una crisi da stress. Chiamata un'ambulanza, che ha raggiunto la struttura provinciale per prestare soccorso al lavoratore con il malore in atto. (red4)
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