“Trame”, il festival dei libri sulle mafie: tutto pronto a Lamezia

Confcommercio-imprese per l’Italia, l’organizzazione imprenditoriale che associa 700mila imprese del commercio del turismo dei servizi dei trasporti e delle professioni, è sponsor e sostenitore, per il secondo anno, di Trame, Festival dei Libri sulle Mafie in programmazione a Lamezia Terme dal 15 al 19 giugno .

Anna Lapini, componente di giunta Confcommercio Imprese per l’Italia con incarico per la legalità e la sicurezza ha affermato che “il tema del contrasto ad ogni forma di criminalità è una delle priorità di Confcommercio, poiché l’illegalità, in tutte le sue declinazioni, ha un effetto diretto e negativo sulla competitività delle imprese e dell’intero sistema economico, oltre 27 miliardi. Anche quest’anno si è deciso di rinnovare il sostegno e la collaborazione a Trame perché questo Festival dà l’occasione di poter comunicare, senza retorica ma con linguaggi nuovi, la volontà delle imprese di essere libere da quelle forme di criminalità che minano l’attività imprenditoriale” e di diffondere una maggiore consapevolezza su quali possano essere gli effetti devastanti di un fenomeno quale la contraffazione. A questi due temi sono stati dedicati gli eventi realizzati in collaborazione con Trame 6, il reading di Paolo Briguglia, “Una impresa libera…. Costi quel che costi” (mercoledì’ 15 giugno alle 20.30 a Palazzo Nicotera e lo spettacolo teatrale anticontraffazione scritto da Andrea Guolo e interpretato da Tiziana Di Masi , “Tutto quello che sto per dirvi è falso”, (giovedì 16 giugno alle 21.00, sempre a palazzo Nicotera) che rientra nel “Progetto nazionale di educazione all’acquisto legale e responsabile” di Confcommercio”.

L’attività dell’intero sistema Confcommercio per il contrasto alla criminalità si articola infatti su due filoni paralleli ma strettamente collegati fra di loro: la sicurezza, intesa come iniziative per la tutela delle imprese e degli imprenditori rispetto alle attività criminali e violente ai danni di persone o cose (rapine, furti, aggressioni, etc.), e la legalità, nel cui ambito sono ricomprese sia la diffusione della cultura del contrasto all’illegalità e dei valori del vivere civile, sia l’individuazione di strumenti per il contrasto di fenomeni – quali il racket, l’usura, l’estorsione, la contraffazione, l’abusivismo, la corruzione – che inquinano il mercato e limitano la libertà imprenditoriale dei singoli.



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