Operazione "Feudo" a Taranto, legami anche con i clan Bonavota e Paviglianiti
Operazione della Dda di Lecce. L'inchiesta interessa anche i clan vibonesi e reggini. Trenta gli arresti in carcere, 8 ai "domiciliari", 86 gli indagati
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Ottantasei indagati, trenta persone in carcere accusati di associazione mafiosa e altri 8 finiti agli arresti domiciliari. Questi i numeri dell’operazione "Feudo" condotta dalla Guardia di Finanza di Taranto e dalla Dda di Lecce. L'operazione interessa anche i clan Bonavota di Sant'Onofrio, nel Vibonese, e Paviglianiti di San Lorenzo (Rc) con i quali avrebbe operato una presunta associazione mafiosa di Taranto un tempo dal boss Giuseppe Cesario, detto Pelè (morto nel marzo 2014).
Dopo il decesso del capoclan la gestione degli affari illeciti sarebbe passata poi nelle mani dei suoi luogotenenti. Le Fiamme Gialle hanno eseguito, su disposizione del gip di Lecce 38 ordinanze di custodia cautelare: 30 in carcere e otto ai domiciliari. L’operazione è stata denominata “Feudo”, in quanto le attività investigative hanno evidenziato come il territorio di Statte fosse stato assimilato ad un vero e proprio feudo dell’agguerrito gruppo criminale organizzato.

I reati sarebbero stati commessi dal novembre del 2012 con permanenza fino all'esecuzione delle misure cautelari. La presunta organizzazione, secondo l'accusa, era dedita al traffico di sostanze stupefacenti, all'usura, alle estorsioni, al porto e alla detenzione di armi, al contrabbando di sigarette.
Di associazione mafiosa rispondono 29 indagati. L'aggravante è contestata al 45enne Cosimo Bello (a cui era attribuito, nel gergo mafioso, il grado di "santa o santista"), al 47enne Carlo Mastrochicco, al 61enne Cosimo Morrone, al 51enne Egidio Guarino, al 32enne Alberto Marangione (per aver fatto parte di un'associazione armata), al 38enne Gianni e al 41enne Luciano Bello (questi ultimi due per aver commesso i reati nel periodi di applicazione della sorveglianza speciale).
La specifica attività d’indagine, durata tre anni, è scaturita da un controllo eseguito dai finanzieri nei confronti di un professionista titolare di uno studio contabile, nel corso del quale è stata rinvenuta una copiosa documentazione attestante una elevata esposizione debitoria verso una persona che gli aveva concesso dei finanziamenti ad un tasso di interesse usurario che oscillava dal 37 % al 306 % annuo.
Il gruppo mafioso oggetto di investigazione da parte della Guardia di Finanza appariva dunque specializzato nel traffico organizzato di stupefacenti , attività questa dalla quale il sodalizio ricavava ingenti proventi anche grazie alla stabile collaborazione con esponenti del clan ‘ndranghetista Bonavota di Sant’Onofrio, i delitti di usura ed estorsione, i delitti in materia di armi, non disdegnando il ricorso alla violenza ed alla minaccia allo scopo di realizzare profitti e vantaggi ingiusti nonché il traffico organizzato di sigarette di contrabbando per circa due quintali e mezzo consumato in frode nell’anno 2013 in cui le fiamme gialle in tre distinte operazioni effettuate sulla S.S. 106 jonica e sulla strada Statale 7 nei pressi di Taranto, hanno sequestrato complessivamente oltre due chilogrammi di cocaina, una pistola “Smith & Wesson” con matricola abrasa ed una mitraglietta “Sites Spectre”, classificata come arma da guerra, con l’arresto di tre responsabili. Affiliato al clan mafioso anche un noto imprenditore Egidio Guarino, incensurato che aveva il compito di sovrintendere alla gestione degli investimenti in attività economiche apparentemente legali ricondotte all’organizzazione mafiosa, per il reimpiego dei proventi illeciti derivanti dalle attività criminose. Le indagini hanno fatto luce su importanti investimenti in tal senso nei più disparati settori dell’economia legale, potendosi ricondurre al sodalizio la gestione, sovente per interposta persona, di redditizie attività di impresa, quali la gestione di una pizzeria, un’agenzia di pompe funebri, un esercizio di vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, la gestione di una società di giochi e scommesse ed una ditta individuale operante nella vendita di profumi, detersivi e sapone.
