Stefanaconi, riunito il comitato "No antenna". Arcella: "Serve unità" (FOTO)
Stefanaconi si mobilita contro l'installazione di un'antenna di telefonia mobile. I cittadini sono sul piede di guerra ormai da giorni. Ieri si è riunito il Comitato, presieduto da Raffaele Arcella, al quale hanno aderito le associazioni del territorio. Quale l'oggetto del contendere? La Wind ha avviato i lavori per installare l'apparecchiatura a circa 25 metri di altezza, in una zona collinare del centro abitato. Il Comitato si è opposto al progetto puntando sull'elevato rischio idrogeologico della zona, classificata come area R4 del Pai. Il tutto senza considerare che si trova a ridosso della Tangenziale est, alla quale la Procura di Vibo ha da tempo apposto i sigilli per l'alto rischio di frana. I promotori dell'iniziativa hanno puntato sulla natura del terreno sul quale si vorrebbe impiantare l’antenna per provare a bloccare l'installazione dell'antenna.
La dichiarazione. «Solo se uniti - ha detto Arcella nel corso dell’assemblea pubblica - potremo conseguire un risultato importante per la salute dei nostri figli. Non lasceremo nulla d’intentato per farlo: siamo pronti a fare una rivoluzione, mettendoci la faccia. La nostra realtà è già contornata da una serie di ripetitori che inondano di radiazioni la comunità. Oggi addirittura si tenta di mettere un’antenna di grosse dimensioni nel giardino di un’abitazione, ai confini del centro abitato e a pochi passi dalle scuole».
Il sindaco Salvatore Di Sì, dal canto suo, ha ribadito che le istituzioni «non fanno comitati, ma dai comitati sono pronte a recepire problematiche e preoccupazioni dandogli più forza. Non è però detto - ha avvertito - che le battaglie possano sempre andare a buon fine, specie se si ha di fronte un colosso come Wind».
