Provincia Vibo, il presidente scrive ai ministeri: "Necessario un incontro urgente"
Sulla scia dell'esasperazione del personale, il presidente Andrea Niglia prende carta e penna, per invocare una volta per tutte un intervento straordinario del Governo
Per i 199 dipendenti in attesa di percepire compenso è stato di agitazione ormai da diversi mesi. Ma, nonostante le mobilitazioni e le proteste, alla Provincia di Vibo permane una condizione generale da «paralisi totale». Tutta una serie di questioni attanagliano l'Ente, impossibilitato ad erogare servizi al territorio e spettanze al personale dipendente. Il dissesto finanziario non aiuta, certo, come non aiuta la mancanza di figure dirigenziali e il ripetuto ritardo nel pagamento di stipendi e fornitori. Così, sulla scia dell'esasperazione del personale, il presidente Andrea Niglia, dando seguito all'assemblea dei lavoratori di qualche giorno addietro, prende carta e penna, per invocare una volta per tutte un intervento straordinario del Governo, a salvaguardia dell'Ente e dei suoi dipendenti.
La richiesta. In una missiva, indirizzata ai ministeri Interno, Pubblica amministrazione, Economia e Affari regionali, e congiuntamente trasmessa al prefetto e al presidente della Regione, Niglia rivolge un accorato appello alla politica, "al fine di arginare il rischio derivante da possibili atti dimostrativi del personale". L'obiettivo è ottenere il tanto agognato posto al tavolo romano, l'unico attorno al quale meriterebbe di essere affrontata la questione. "Chiedo un incontro urgente - scrive Niglia, nella missiva - per illustrare i problemi e valutarne le possibili soluzioni a salvaguardia dell'Ente". L'amministrazione attende una risposta ministeriale, ma i lavoratori non intendono restare fermi troppo a lungo ad aspettare.
I lavoratori in Prefettura. In mattinata, ieri, una delegazione di dipendenti, affiancata dal vice presidente Pasquale Fera, ha incontrato il vice prefetto Lucia Iannuzzi, al quale è stato rappresentato lo stato dell'arte. Ai lavoratori è stato chiesto di presentare negli uffici della Prefettura ulteriore documentazione a supporto delle informazioni necessarie per inquadrare la questione finanziaria della Provincia. "Porteremo altre carte - hanno detto i lavoratori a conclusione dell'incontro -, ma non siamo più sereni: la prossima rata del mutuo è vicina e noi rischiamo di non percepire più i nostri compensi".
