Ancora nessuna traccia di Antonio Accorinti, il quarantaquattrenne di Zungri scomparso lo scorso 4 febbraio. I familiari preoccupati temono per la sua salute

I suoi due fratelli lo hanno visto l'ultima volta lo scorso 4 febbraio. Da quel giorno,  di Antonio Accorinti, occhi neri, capelli brizzolati, nessuna traccia. Il quarantaquattrenne di Zungri, piccolo centro del Vibonese, sembra essere letteralmente sparito nel nulla. Poco meno di un mese addietro, correva il 23 aprile, la sua Fiat 600 azzurra è stata ritrovata in una campagna di Rosarno. La macchina era aperta. Le chiavi inserite al quadro.  Ma dell'uomo nessun segno. Nel frattempo, le ricerche, condotte a 360 gradi, non hanno portato al momento ad alcun esito. La sorte di Antonio Accorinti rimane dunque avvolta dal mistero. E i fratelli, cento giorni dopo la sua scomparsa,  cominciano a temere seriamente per le condizioni di salute del proprio congiunto.

I precedenti. In realtà, Era capitato in altre circostanze che l'uomo si allontanasse dal centro del Poro vibonese nel quale risiede. Ma questa volta, il passare delle settimane infittisce il giallo.  Da quanto si apprende, l'uomo sarebbe stato soggetto in passato a turbe mentali e nello scorso mese di gennaio fu sottoposto a Tso, trattamento sanitario obbligatorio perché sospettato di essere l'autore di due grossi incendi divampati nelle campagne di Zungri a distanza di poche ore l'uno dall'altro. Il caso, di recente, è approdato anche sui media nazionali. Ad occuparsene, la trasmissione televisiva in onda su Rai 3 “Chi l'ha visto” che ha provato a riaccendere i riflettori su una storia il cui "lieto" fine non sembra per nulla scontato.