La settimana prossima arriverà il sospirato bando per la presidenza dell'ente. Niente compenso per il presidente e spazio per i filmmaker calabresi.

di ALESSIA PRINCIPE

Tre milioni e mezzo, 500mila dal fondo cultura  e tre milioni dal Pac. La Calabria Film Commission carica il carburante. «È una cifra che dovrebbe consentire alla macchina di ripartire» dice il commissario dell'ente Pasquale Anastasi pronto a cedere il passo al presidente che verrà. La giunta ha approvato venerdì scorso le modifiche allo Statuto tra cui la riduzione dei revisori dei conti da tre a uno in nome di una spending review già annunciata. La settimana prossima arriverà il bando per la presidenza. «Il presidente non percepirà alcuno stipendio - precisa il dirigente - ma solo un rimborso spese. Starà a lui, poi, nominare il gruppo che lo affiancherà» e sottolinea ancora che i debiti sono stati ripianati e per questo adesso si potrà guardare avanti. Sui bandi destinati alle produzioni locali c'è già un'apertura. «So che i filmmaker calabresi ci sperano tanto, credo ci sarà spazio anche per loro». Intanto la rete dei professionisti del settore calabrese si è data appuntamento mercoledì per nominare una rappresentanza che possa portare avanti, anche in sede istituzionale, le istanze di tutti.