'Ndrangheta: terreni "espropriati" dai clan, quattro arresti nel Reggino
Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell'ambito di un'operazione denominata in codice "Guardiano". I quattro, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda reggina, sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dalle indagini sarebbe emersa l'appartenenza, con ruolo di vertice, di uno degli indagati alla cosca Alvaro di Sinopoli, detti "Carni 'i cani". In particolare, con l'operazione sarebbe stata fatta luce sul "sistema di guardiania" che la criminalità organizzata avrebbe applicato diffusamente nei territori di competenza a chiunque possedesse un terreno potenzialmente produttivo di reddito. In alcuni casi, grazie alla collaborazione delle vittime dell'estorsione, è stato accertato che i proprietari sarebbero stati spogliati del bene e costretti a vendere i fondi a prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato. I fondi sottratti illecitamente, per una superficie complessiva di oltre 55 ettari e un valore stimato di un milione e mezzo di euro, sono stati sequestrati. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria alle ore 11. (Agi)
