#FOCUS | Amianto: Lamezia Terme e Crotone le città a più alto rischio

La mappatura è stata disposta e completata su input del dipartimento Ambiente. Dalle rilevazioni sono emersi casi di forte criticità sulla Piana di Sant’Eufemia e nella città di Pitagorica

I tetti calabresi sono a rischio amianto. Da ultimo lo ha certificato il dipartimento regionale Ambiente che negli ultimi mesi ha portato a termine una vasta operazione per mappare le zone a più alto rischio inquinamento. L’indagine, che ha riguardato la quasi totalità dei manufatti presenti nella regione, ha rilevato forti criticità nell’area di Lamezia Terme e nel Crotonese, città su cui insistono insediamenti industriali dall’alto potenziale inquinante. La Regione è così corsa ai ripari dotando i 409 sindaci delle mappe contenenti i siti “incriminati” e incoraggiandoli a prendere immediati provvedimenti volti allo smantellamento degli insediamenti di amianto.

I dati. Le aree oggetto d’indagine di rilevazione della presenza di amianto ammontano complessivamente a 453.550 ettari su base regionale. In questo quadro si è estesa l’indagine che ha riguardato il 94% delle superfici coperte regionali. Sono rimaste escluse dalla rilevazione le aree a densità edilizia molto bassa, ossia le case sparse. Sono stati analizzati ben 1.044, 251 edifici su un totale di 1.205.951.Da questi dati si evince che almeno un tetto su dieci in Calabria presenta amianto.

Criticità. Casi di forte criticità si sono registrati nel comune di Lamezia Terme, dove sono presenti circa 88 ettari di territorio inquinati da amianto e nel comune di Crotone con circa 57 ettari. (Cz1)



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