Studenti giù dal treno per colpa dell’obliteratrice guasta: dirigente scrive a Delrio

Nelle scorse ore il preside del liceo classico di Vibo Valentia Raffaele Suppa ha chiesto le motivazioni della decisione del capotreno addirittura al ministro delle Infrastrutture

Erano partiti da Vibo Valentia per partecipare ad una manifestazione di Libera. Ed erano riusciti a raggiungere Messina per la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno” in ricordo delle vittime di mafia. Ai 35 studenti del liceo classico “M. Morelli” era parsa quella organizzata dall’associazione di Don Ciotti, un’esperienza importante da annoverare nell’album dei ricordi formativi.  

Il rientro. Concluso l’evento, i giovani avevano lasciato la Sicilia per fare rientro a casa. Attraversato lo Stretto, ecco la stazione ferroviaria di Villa San Giovanni dove, ad attendere gli studenti vibonesi, c’era un treno regionale che avrebbe dovuto condurre i giovani, con le loro docenti, fino alla stazione di Vibo Pizzo.

Il fatto. Prima di salire sul convoglio, i giovani avevano provato ad obliterare il biglietto, ma l’obliteratrice era risultata guasta. Considerato che era ormai imminente la partenza, gli studenti avevano quindi avvertito dell’accaduto il capotreno che li avrebbe invitati a prendere ugualmente posto. Quest’ultimo, dopo aver controllato i biglietti, avrebbe proceduto alla convalida dei biglietti con una penna rossa per quattro ragazzi, rifiutandosi di operare allo stesso modo per altri.  Anzi, “con fare minaccioso ed arrogante”, come riferito dalle docenti, avrebbe richiesto il pagamento di una sanzione di 5 euro a ciascuno di loro. In alternativa, gli alunni sarebbero dovuti scendere alla successiva stazione ferroviaria di Gioia Tauro. Inutile ogni tentativo di dialogo. Alla stazione della Piana i giovani, per la maggior parte minorenni, venivano invitati a scendere. E solo dopo aver riferito il tutto alle forze di polizia, sarebbero saliti sul treno successivo per fare rientro a Vibo.

La relazione delle docenti. Il giorno successivo le due docenti accompagnatrici riferivano l’accaduto al dirigente scolastico che ieri ha deciso di informare della spiacevole circostanza addirittura il ministro Graziano Delrio, oltre che i vertici di Trenitalia e l’assessore regionale ai Trasporti.

La lettera del preside. “Tenuto conto che non si comprende – è stato scritto in un’apposita lettera – il comportamento del controllore, considerato che da quanto riportato dagli studenti e dai docenti, oltre che dai rappresentanti di Libera, l’episodio appare disdicevole ed increscioso e che sarebbe bastato un po’ di buonsenso, si chiede di intervenire per i dovuti chiarimenti sull’accaduto e procedere con i provvedimenti del caso”. Trenitalia ha invece tenuto a precisare “di aver esclusivamente preteso il rispetto delle regole”. Giustificazioni che difficilmente basteranno a gettare acqua sul fuoco e spegnere i riflettori su un caso che rischia di diventare nazionale.



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