"Nasce da una serie di indagini sulla fragilità di questo territorio, il sequestro preventivo ed in via d'urgenza del sistema fognario cittadino operato dalla Procura di Vibo Valentia. Ci troviamo con il torrente Sant'Anna che rappresenta una vera e propria fogna a cielo aperto". Così il procuratore di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, nel corso della conferenza stampa seguita all'operazione denominata "Black Water". Direttamente nel torrente Sant'Anna, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbero state sversate le fogne cittadine e "le analisi dell'Arpacal - ha aggiunto il procuratore - hanno evidenziato risultati preoccupanti con la presenza persino di alluminio negli scarichi, tanto che la stessa Arpacal ha chiesto l'interessamento dell'Asp per far fronte ad un inquinamento batterico e da metalli pesanti. Il problema - ha evidenziato il procuratore - era ben noto alla pubblica amministrazione sin dal 2008, quando il Comune di Vibo ha ricevuto denaro e fondi per 8 milioni di euro complessivi al fine di sistemare l'intera rete fognaria".

Di uno stretto legame fra la voragine apertasi il 15 gennaio scorso nel centro cittadino e la gestione delle acque ha invece parlato il pm Filomena Aliberti, titolare del fascicolo d'indagine. "Indagine tuttora in corso - ha spiegato il sostituto procuratore - per l'individuazione dei responsabili di questa situazione di grave inquinamento ambientale".

Verifiche sulla corretta gestione dei fondi erogati dalla Regione al Comune di Vibo e su come è stato speso tale denaro ha invece assicurato il comandate provinciale della Guardia di Finanza di Vibo, Elio Pallaria, che ha preso parte alla conferenza stampa unitamente al comandante della Capitaneria di Porto di Vibo, Antonio Lo Giudice, al comandate del Corpo Forestale dello Stato Lorenzo Lopez, al comandante provinciale dei vigili del Fuoco, Giuseppe Bennardo ed all'aliquota di polizia giudiziaria della Procura del Corpo Forestale dello Stato (Tutela Ambiente e Territorio) con il maresciallo Pino Colloca e l'ispettore Francesco Fedele. Inquinamento ambientale, danneggiamento, getto pericoloso di cose e scarico non autorizzato di reflui fognari i reati per i quali al momento si procede.

Voragine a Vibo, sequestrata rete fognaria: tutte le ipotesi di reato di un vero disastro ambientale (LEGGI QUI)

foto conf stampa 2