Attentati in Belgio, gli amministratori calabresi a Bruxelles: "Qui è surreale" (VIDEO)
Il capogruppo Pd del Comune di Reggio Calabria racconta come i delegati calabresi hanno vissuto gli attimi della tragedia, che li ha costretti per ore a rifugiarsi in albergo
di ILARIA LENZA
Doveva essere, sotto il profilo istituzionale, una giornata importante. Sessanta amministratori locali del Sud Italia avrebbero dovuto riunirsi nel Comitato delle regioni, a Bruxelles, per discutere di fondi comunitari e di sviluppo delle regioni del Meridione. Ma sin dalle prime ore del mattino, si è capito che le cose sarebbero andate in modo del tutto diverso. In pochi minuti la situazione, rispetto alle aspettative, è infatti del tutto cambiata. In un lampo le sirene hanno fatto irruzione nei pensieri degli amministratori locali "volati" in Belgio per l'incontro istituzionale. Un caos senza tempo ha avvolto l'albergo in cui soggiornavano i delegati. E sulle televisioni locali impazzavano notizie di morte e devastazione. Angoscia, paura, terrore e sgomento. Attimi di forte apprensione, vissuti anche in Calabria, per i delegati dell Provincia di Reggio Calabria a Bruxelles.
Il racconto. In 45 circa, dalla Calabria, si trovavano nella città belga nel momento peggiore, ma un istinto, quello della salvezza, ha intimato loro di non superare la soglia dell'albergo verso l'esterno. "Siamo rimasti in albergo per diverse ore", ha raccontato a Zoom24 il capogruppo Pd del consiglio comunale di Reggio Calabria, Antonio Castorina. "Appena sentite le sirene, abbiamo deciso di aspettare in albergo, per capire cosa stesse accadendo". Poi la telefonata ha confermato i sospetti peggiori. "Ci hanno chiamato dal Comitato delle regioni per spiegare quanto era successo, dicendoci che gli appuntamenti fissati erano saltati". Una fortuna, dal momento che, proprio nella zona in cui sorgono le istituzioni europee, i delegati erano attesi nella mattina. "Siamo rimasti barricati per diverse ore in albergo - ha spiegato -, ora (nel pomeriggio, ndr) siamo in centro, all'esterno della struttura per capire come sia la situazione in questo momento". Anche perché molti dei delegati dovrebbero rientrare nella giornata di domani, e non è detto che possano farlo con grande facilità. "Il clima qui è surreale. In città l'allerta è al livello quattro, per le strade non si trova nessuno, molte vie sono chiuse, ma la situazione sembra all'apparenza normale". Una normalità che di questi tempi si trova al confine con la tragedia.
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