Operazione "Reggioland": 7 arresti. Sequestrata casa a "luci rosse" (NOMI)
Blitz dei carabinieri a Reggio Calabria. Nei guai dodici persone. Sono accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione
Blitz contro la prostituzione della Procura di Reggio Calabria. Alle prime luci dell'alba i carabinieri hanno eseguito dodici misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale reggino nei confronti di altrettante persone.

Indagati. Nei guai sono finiti: Francesco Alati, 55 anni, (custodia cautelare in carcere), Gregoria Liberata Logoteta, 51 anni, coniugata con Alati (custodia cautelare in carcere), Francesco Armandini, 55 anni, (domiciliari), Marco Toscano, 23 anni (domiciliari), Paolo Lombardo, 62 anni (domiciliari), Simona Paviglianiti, 39 anni (domiciliari)
Le accuse. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti in materia di sfruttamento della prostituzione, esercizio di una casa di prostituzione, nonché di una serie di reati in materia di prostituzione altrui previsti e puniti dalla legge "Merlin", commessi ininterrottamente in Reggio Calabria dal settembre 2014. Contestualmente, è stata sottoposta a sequestro preventivo l'abitazione ove veniva in via principale esercitata l'attività di meretricio, ovvero un appartamento sito in località Reggio Campi.
L'inchiesta. L'indagine trae origine da un'ispezione amministrativa effettuata dai carabinieri della Stazione di Cannavò all'interno del circolo privato denominato "Club Reggioland" e pubblicizzato da un omonimo sito internet, nel corso del quale i militari accertavano la presenza di diverse irregolarità, comunicandone gli esiti al preposto Ufficio Comunale che emetteva ordinanza di cessazione immediata dell'attività. Le successive risultanze investigative acquisite dai militari permettevano di appurare l'esistenza di un'associazione per delinquere finalizzata al reclutamento di giovani donne da avviare alla prostituzione, alla gestione ed esercizio di una casa di tolleranza sita in località Reggio Campi – operante nei locali del fantomatico circolo privato -, all'organizzazione di feste ed addii al celibato nel corso dei quali far prostituire donne sia all'interno della citata casa di prostituzione, sia presso locali pubblici che presso private dimore.
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