La seduta di domani destinata al rinvio per mancanza del numero legale. Le somme necessarie a ripristinare la voragine di via Parisi dividono gli uomini di Costa

Tensioni e polemiche nella maggioranza. Il riconoscimento di un debito fuori bilancio farà saltare quasi certamente la seduta del Consiglio comunale prevista per la giornata di domani. Buona parte della maggioranza, temendo la Corte dei Conti, dopo aver letto i rilievi dei revisori in merito ai lavori per il ripristino della voragine apertasi lo scorso 15 gennaio in via Carlo Parisi, ha deciso di voltare le spalle al sindaco che avrebbe portato la pratica in aula proprio nella seduta odierna. Sotto la lente di osservazione, non solo l'entità del debito fuori bilancio, bensì pure l'affidamento diretto dei lavori per una cifra di 550mila euro ad una ditta cosentina.

Le reazioni. Una vicenda che gli eletti non hanno accertato di buon grado. Ed uno dopo l'altro hanno giustificato formalmente l'assenza prevista per la giornata di domani. La seduta andrà con ogni probabilità deserta. In aula non si presenteranno i cinque consiglieri della federazione Vibo-Unica-Alleanza per Vibo ( Lo Bianco, Palamara, Mercadante, Gioia e il presidente del Consiglio Luciano); assenti anche Francescantonio Tedesco ( che aveva chiesto di anticipare la seduta ) e Giuseppina Colloca de "I Liberali per Vibo"; non ci sarà neppure Rosanna De Lorenzo di Liberamente insieme; Ma quel che più è eclatante è   il forfait di almeno due eletti de "La Città che Vorrei", gruppo di riferimento del primo cittadino. Con ogni probabilità Giuseppe Muratore e Maria Rosaria La Grotta. Il Pd deciderà sul da farsi domani in mattinata a conclusione di un confronto tra gli eletti. Di sicuro assente Stefania Ursida, ma non si esclude che l'opposizione boicotti i lavori all'unisono