Oggi l'arrivo del premier, a 24 ore dall'assemblea della Cgil alla presenza di Gianna Fracassi sul cantiere di Mileto

Si procede ancora a rilento sul cantiere di Mileto della Salerno-Reggio Calabria. Non va meglio sulla Trasversale delle Serre, simbolo delle grandi incompiute tra il Pollino e lo Stretto. Con conseguenze inevitabili per le tasche dei lavoratori che, in virtù di lungaggini talora non solo di carattere burocratico, da anni si vedono costretti a convivere con una situazione di pedissequa precarietà. Ieri - alla vigilia della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che stamane con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani, parteciperà alla cerimonia di abbattimento dell'ultimo diaframma della Galleria Mormanno Nord sul nuovo tracciato dell'autostrada - i circa 50 operai impegnati sul cantiere della “Cavalleri Infrastrutture”, allo svincolo di Mileto, unitamente a quanti lavorano sul tratto vibonese della Trasversale, hanno posto la questione, nel corso di un assemblea, all'attenzione dei vertici regionali e nazionali della Cgil.

Sul cantiere è arrivata infatti Gianna Fracassi, componente della segreteria nazionale, accolta dal segretario generale calabrese Michele Gravano, dal responsabile Fillea Luigi Veraldi, dal segretario provinciale vibonese Luigino De Nardo e da altri dirigenti: da Raffaele Mammoliti a Giuseppe Valentino.

Un incontro organizzato per condividere “il nuovo statuto dei lavoratori e delle lavoratrici”, una proposta di legge di iniziativa popolare per provare a modificare quel Jobs Act da sempre osteggiato e mai digerito dalla Cgil. Ma l'attenzione degli operai, alcuni dei quali intervenuti nel dibattito, è stata rivolta a ben altro.

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Sotto la lente d'ingrandimento, i lavori che procedono a singhiozzo lungo un'autostrada il cui riammodernamento  "qualcuno vorrebbe concluso – ha stigmatizzato Gianna Fracassi con chiara allusione al premier - già alla fine del 2016". A dicembre, i dipendenti erano arrivati a bloccare l'autostrada ottenendo qualche briciola.

Qualche giorno addietro, in virtù del fatto che l'azienda è sottoposta a "procedura concorsuale" e il committente (Anas) paga i lavori al termine di ogni step ( per stati di avanzamento) la loro situazione era parsa nuovamente precipitare. Poi il mensile è arrivato. "Ma senza continuità – hanno tuonato i lavoratori – sarà difficile andare avanti". E la continuità non è affatto scontata per un'impresa a cui le banche pare abbiano chiuso da tempo i rubinetti del credito. Servirebbero, in tal senso, a Mileto come altrove,  "maggiori garanzie che difficilmente arriveranno fino a quando - ha chiarito Gianna Fracassi - norme più giuste non garantiranno diritti maggiori". Da qui la necessità di aderire all'appello per la nuova carta dei diritti universali del lavoro entro il prossimo 19 marzo. "Un passaggio indispensabile – ha concluso - per tornare ad impossessarci di quel pacchetto di diritti nella realtà non più esigibili". A partire   "dal diritto alla genitorialità e all'equo compenso, dalla riduzione praticata e non solo decantata delle molteplici forme contrattuali, (senza ricorrere troppo a strumenti come i voucher), e dalla sicurezza sul posto di lavoro".