Renzi a Mormanno, il presidente Anas: un miliardo per A3 tra Cosenza e Vibo
Armani promette: anche gli altri 58 chilometri saranno ultimati. Pioggia di euro per la manutenzione straordinaria dei tratti compresi tra Cosenza e Vibo Valentia
C’era un punto debole della catena. Un elemento di frattura che avrebbe rischiato di innescare polemiche su polemiche. Ma Anas, anche stavolta, ha giocato d’anticipo. In vista dell’ultimazione dei venti chilometri del macrolotto A3 compreso tra Laino Borgo e Campotenese, due temi avrebbero potuto infiammare nuovamente il dibattito sulla vexata quaestio dei ritardi infrastrutturali in Calabria: la dismissione di ogni impegno di spesa sui 58 chilometri di autostrada non ancora ammodernati e l’abbandono di ogni velleità di ripristino, messa in sicurezza e adeguamento della “106” jonica e delle traversali calabresi.
Un miliardo per il tratto tra Cosenza e Vibo. Due temi sui quali il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani ha spiazzato tutti: il Governo ha accantonato un altro miliardo di euro destinato alla manutenzione straordinaria dei tratti autostradali compresi tra Cosenza e Vibo Valentia; tra Morano e Firmo; tra Pizzo e Sant’Onofrio. Non si tratterà di semplici “rifacimenti” così come ipotizzato nelle scorse settimane, ma di vere e proprie cantierizzazioni che avranno l’obiettivo di eliminare in tempi rapidi le trappole innescate su un tratto autostradale pericolosissimo per la viabilità.
Il piano di investimento prevede non soltanto la realizzazione di nuove barriere protettive, l’adeguamento di impianti di illuminazione per le gallerie con l’incremento di piazzole di sosta ma anche la costruzione di una nuova carreggiata sud nel tratto compreso tra Cosenza e Altilia con la creazione di una “corsia di arrampicamento” per i veicoli pesanti. L’obiettivo è quindi quello di «conseguire un miglioramento delle attuali condizioni di percorribilità per garantire standard di sicurezza stradale adeguati all’importanza e alle funzioni dell’infrastruttura».
Statale 18 e 106 Jonica. Il piano, inoltre, consentirà di liberare risorse per investire sui tratti alternativi all’A3, e cioè la Tirrena inferiore (la statale 18), e la “106” Jonica. «Attraverso il miglioramento dei livelli di servizio delle arterie di competenza – ha commentato il presidente Armani – Anas punta ad accrescere la capacità trasportistica nel Sud e l’interconnessione con i principali nodi logistici del territorio». Insomma, progetti che anche in questo caso non dovrebbero finire circoscritti al libro dei sogni se è vero, come è vero, che proprio in queste settimane andrà a gara l’intervento relativo al raccordo autostradale di Reggio nel tratto compreso tra Campo Calabro e Santa Caterina, primo step del percorso tracciato da Anas e Ministero delle Infrastrutture per ridare dignità al sistema infrastrutturale calabrese. (ppcam)
