Ennesima assemblea dei dipendenti che  si rivolgono al governatore, ai parlamentari ed al prefetto per chiedere risposte in merito al pagamento delle mensilità arretrate

Un confronto intervento e urgente dei dipendenti della Provincia con le massime autorità politiche e istituzionali del territorio. E' quanto emerso dall'assemblea sindacale, alla presenza del vice-presidente Fera, del segretario generale della Provincia, dei Segretario provinciali e regionali delle OO. SS., hanno votato all’unanimità per un confronto, impellente ed urgente, con le SS. LL. quali rappresentanti istituzionali di questo territorio.
Alla luce di quanto dichiarato dalle istituzioni provinciali emerge una situazione finanziaria dell’ente gravissima e oltre al dissesto, lo sconforto maggiore proviene dalla sensazione di una improbabile via d’uscita.

Gli stipendi. "I lavoratori - si scrive -  da cinque mesi senza retribuzione, da quattro anni in sofferenza per i continui ritardi nei pagamenti, impossibilitati ad espletare proficuamente il proprio lavoro per mancanza di risorse finanziarie e strumentali, in un territorio già martoriato da una profonda crisi economica e sociale, si trovano quotidianamente ad affrontare
situazioni al limite della disperazione. Ricordiamo a tutti che le funzioni fondamentali rimaste alla provincia sono di vitale importanza per il territorio".

Erogazione dei servizi. "La viabilità provinciale  -prosegue la nota -  ormai è al collasso, gli istituti scolastici saranno prossimamente non più adeguati strutturalmente alla loro funzione e a ciò si aggiunge l’impossibilità oggettiva di erogare ulteriori servizi che la legge prevede e che potrebbero proiettare la Provincia nel suo nuovo corso.
In questo quadro desolante, i dipendenti, dignitosamente, continuano a svolgere, pur con le enormi difficoltà rappresentate, il loro lavoro, mettendo a rischio anche la loro tenuta psico-fisica. Non possiamo più aspettare".

Legge di riordino. "Tutti i protagonisti politici ed istituzionali del territorio vibonese devono intervenire, ognuno secondo le proprie responsabilità, per mettere l’ente nelle condizioni di ripartire  - conclude l'appello - per come dettato dalla legge di riordino. Chiediamo alle SS.LL. un intervento forte, politico, affinchè la provincia di Vibo Valentia possa, attraverso l’azione governativa ordinaria mediante l’applicazione della legge, o straordinaria, iniziare il nuovo percorso quale Ente di Area vasta".