Un gruppo di sostenitori locali entra in campo e la gara, valevole per il campionato regionale Giovanissimi, tra la Juventina Siderno e la Vibonese, viene sospesa per circa 20 minuti

Alta tensione a Siderno dove si è giocata la partita valevole per la diciannovesima giornata del campionato regionale Giovanissimi. In campo i giocatori quindicenni della Juventina Siderno e della Vibonese (nella foto).

Invasione e sospensione. Incredibile quanto accaduto nel corso del secondo tempo. Sul punteggio di una rete a zero per i rossoblù, dopo la concessione di un calcio di rigore ai padroni di casa e un parapiglia in campo tra giocatori, un gruppo di sostenitori locali ha invaso il campo minacciando l'arbitro e i giovanissimi calciatori della Vibonese. La gara è stata quindi sospesa per circa venti minuti e i baby-giocatori sono rientrati negli spogliatoi terrorizzati. Qualcuno si è anche messo a piangere. Nel frattempo l'arbitro ha allertato le forze dell'ordine e il match è ripreso in un clima surreale.

La denuncia. I ragazzi della Juventina Siderno hanno battuto il calcio di rigore e la partita è terminata in parità con il punteggio di uno a uno. Tutto si è svolto tra lo stupore dei genitori che hanno assistito attoniti a scene poco edificanti denunciando quanto accaduto a Siderno in quella che doveva  essere solo una partita di calcio giovanile.

La versione della Juventina. In attesa delle decisioni del giudice sportivo che faranno piena luce su quanto accaduto, registriamo la versione dei fatti della Juventina Siderno sugli episodi incriminati: "All’11’ del secondo tempo, sul punteggio quindi di 1 a 0 a favore della Vibonese, dopo la concessione da parte dell’arbitro di un calcio di rigore a favore della Juventina - ci scrive il presidente Leonardo Macrì - alcuni calciatori di entrambe le squadre hanno iniziato a spingersi. Immediatamente, i dirigenti e gli allenatori di entrambe le squadre sono entrati nel campo con lo scopo di sedare gli animi, e per onore di cronaca, nel recinto di gioco è sceso anche dagli spalti qualche genitore dei giovani calciatori di entrambe le squadre per cercare di scongiurare il peggio. L’episodio - si legge nel comunicato della Juventina Siderno - sarà durato un minuto circa, durante il quale sicuramente è volata qualche frase di troppo da entrambe le parti, pertanto l’arbitro, il quale non è stato certamente oggetto né di minacce né di aggressioni da parte di alcuno, ha pensato di sospendere la partita per sedare gli animi. Nel frattempo, un genitore dei ragazzi della Vibonese, ha chiamato i carabinieri della locale Stazione, così come mi è stato riferito dagli stessi, i quali dopo aver parlato con l’arbitro, ed essere stati rassicurati che non era successo niente che fosse degno del loro intervento, sono andati immediatamente via. Una volta che il clima tra le squadre si era rasserenato, la partita è ricominciata con l’ammonizione dei due ragazzi, che avevano iniziato a strattonarsi, e l’esecuzione del calcio di rigore in favore della Juventina, che ha riportato la partita sul punteggio di 1-1. La gara poi si è svolta regolarmente fino alla fine e si è conclusa in parità, con una stretta di mano avvenuta a centrocampo tra i calciatori di entrambe le squadre. Dopo la gara non si sono segnalati altri episodi degni di menzione e la Vibonese ha fatto rientro a casa in un clima di massima serenità".