Allarme criminalità nel Vibonese: muore l'anziana rapinata con la lupara a febbraio
E' deceduta per infarto questa notte l'anziana che con il marito aveva subito una rapina portata a termine da cinque malviventi incappucciati
Non si era più ripresa dopo che il 19 febbraio scorso aveva subito, unitamente al marito, l'irruzione in casa da parte di cinque malviventi a volto coperto, uno dei quali armato di lupara. E' deceduta così per infarto questa notte, alle ore 2, nella sua casa di località "Torre di Campo" a San Calogero, la signora Maria Grazia Ranieli, 77 anni, che aveva subito la rapina unitamente al marito Domenico Preiti, di 85 anni, nel pomeriggio del 19 febbraio. Il cuore della donna si è fermato e per lei non c'è stato nulla da fare. Nel corso della rapina, i malviventi avevano aggredito la donna ed immobilizzato nella propria abitazione il marito 85enne, prelevando poi un misero "bottino" di appena mille euro. Un'azione criminale che aveva destato grande allarme nella popolazione di San Calogero e che aveva visto aggravarsi le condizioni di salute della donna rimasta profondamente scossa e provata per aver vissuto una terribile esperienza. I rapinatori, dopo il vile colpo messo a segno servendosi di una lupara, avevano fatto perdere le proprie tracce e sono tuttora ricercati dalle forze dell'ordine. I malviventi avevano bussato al portone degli anziani coniugi, avevano quindi atteso che l’anziano proprietario di casa aprisse loro la porta di casa e, una volta presentatogli davanti, non avevano esitato a puntargli l'arma al volto per poi immobilizzarlo unitamente alla donna, costringendo marito e moglie a consegnare tutto il denaro che avevano nella loro abitazione, circa 1000 euro.

Escalation criminale a San Calogero. La morte della donna, avvenuta questa notte per infarto, ha scosso un'intera comunità e va a sommarsi ad una serie di episodi criminali che negli ultimi tempi si stanno verificando con una certa frequenza nel territorio comunale di San Calogero ed in particolare nelle campagne: pascolo abusivo di animali sui terreni altrui, occupazione forzata di diversi appezzamenti di terreni da parte di familiari e parenti di noti malavitosi ed infine aggressioni e rapine agli anziani. Un'escalation criminale che sembra non conoscere sosta e che non fa dormire sonni tranquilli ad un'intera comunità fatta per la stragrande maggioranza da gente perbene e da onesti lavoratori che desiderano solo vivere in pace e nell'armonia. (g.b.)
