Cosenza, Pd avanti tutta con Presta: evitato il "rischio" primarie
Oliverio e Adamo sono riusciti nell'impresa di superare la competizione interna che negli ultimi anni tante lacerazioni aveva creato tra i principali attori della coalizione
L’appuntamento con le primarie è arrivato. Il centrosinistra sceglierà nella giornata odierna i propri candidati a sindaco in tutte le città italiane chiamate al voto. Elettori ai seggi un po’ ovunque, dalle Alpi alla Sicilia. Non a Cosenza, uno dei due capoluoghi di provincia calabresi chiamati alle urne. Nella città dei Bruzi la coalizione di centrosinistra ha da tempo trovato la propria unità. Paolini escluso, tutti gli altri big della politica bruzia e calabrese da Nicola Adamo al presidente della Regione Mario Oliverio, passando per i neoverdiniani Giacomo Mancini ed Ennio Morrone, hanno deciso di convergere su Lucio Presta. Un'alleanza vasta che è riuscita nell’intento di coinvolgere anche ex frammenti di un centrodestra ormai letteralmente allo sbando, con Forza Italia da mesi in balia delle onde.
Botta e risposta. Unica voce fuori dal coro quella del leader del Pse Enzo Paolini: “Nonostante l'appello di milleduecento cittadini inviato ai segretari regionale e nazionale del Pd, le primarie si celebreranno in tutta Italia tranne in quella che veniva definita l'Atene della Calabria”. Pronta la replica del segretario provinciale del Pd Luigi Guglielmelli che ha chiarito come lo Statuto preveda le Primarie, ma anche “altre procedure per la selezione del candidato a sindaco. Sono entrambe regole democratiche previste dallo statuto del Pd. L'assemblea provinciale all'unanimità ha dato mandato di ricercare un candidato unitario nel Pd e nella coalizione per il Comune di Cosenza. La commissione del Pd all'unanimità ha proposto Lucio Presta. La stragrande parte della coalizione ha condiviso quel nome. Questo significa rispettare le regole e scegliere in maniera condivisa un candidato. Altra cosa è il diritto di veto”. Come dire, l’unità si può raggiungere senza bisogno di trattative o accordi. E chi “non ha mai aderito al partito – chiosa Guglielmelli non può poi rimproverargli di non applicare lo statuto”.
In casa Ncd. Resta da sciogliere il nodo del Nuovo centrodestra. Gli alfaniani, rappresentati a Cosenza dalla famiglia Gentile lavorano per arrivare a una soluzione condivisa. Di certo, non correranno con il sindaco deposto di recente, il forzista Mario Occhiuto. Possibile, invece, un appoggio a Presta che a quel punto potrebbe giocare la sua partita sul velluto
