Incidenti sull'A3: un "rosario" di morti e feriti nel tratto fra Lamezia, Vibo e Palmi
La ricostruzione di Zoom24 sugli incidenti nel tratto autostradale ricompreso fra le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria
di GIUSEPPE BAGLIVO
Oltre 10 gli incidenti stradali, di cui diversi mortali, in meno di cinque anni nel tratto dell'A3 ricompreso fra gli svincoli di Lamezia Terme e Palmi passando per il territorio vibonese con gli svincoli di Pizzo, Vibo-Sant'Onofrio, Serre e Mileto.
Il 14 giugno 2011, l'incidente - insieme a quello odierno - più grave, quando un mezzo pesante si è scontrato frontalmente con un veicolo al km 373. Nell'impatto hanno perso la vita quattro persone - due uomini e due giovani donne - tutti siciliani e diretti a Palermo.

Il 3 febbraio scorso, un grave incidente si è verificato nel tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Pizzo e Lamezia Terme (km 330) in direzione Nord. Per uno dei feriti si è reso necessario il trasporto in ospedale in elisoccorso.
Il 7 gennaio scorso a perdere la vita nel tratto autostradale ricompreso fra gli svincoli di Palmi e Gioia Tauro è stato invece Rosario Salvatore Ciancio, 29 anni. L’impatto è stato violentissimo e il giovane è morto all’istante.
Il 22 dicembre 2015 è toccato a Bruno Ciconte, 76 anni, di Sorianello, perdere la vita sull'A3 in prossimità dello svincolo di Lamezia Terme. Si trovava a bordo di un pick-up che è stato violentemente tamponato da un autocarro.

Il 24 febbraio 2015, altro incidente stradale sull'A3 al chilometro 380 in direzione sud dell’autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, quando all'altezza di un restringimento di carreggiata, due autovetture, una Bmw e una Volkswaghen Passat, sulle quali si trovavano, rispettivamente, tre giovani ragazze di Catanzaro in viaggio per lavoro e un professionista 52enne diretto a Reggio Calabria, nell’affrontare il tratto autostradale si sono tamponate riportando seri danni. Nella concitazione dell’incidente, una delle passeggere della Bmw, S. C. di 22 anni, una volta scesa dall’autovettura è stata a sua volta investita da un furgone Mercedes che sopraggiungeva nella stessa direzione di marcia, condotto da una rappresentante 45enne residente nel cosentino e diretto a Reggio Calabria. L’impatto di forte entità ha procurato serie conseguenze fisiche alla giovane, che è stata poi ricoverata d’urgenza all’ospedale “Riuniti” di Reggio Calabria tramite elisoccorso.
Il 6 dicembre 2014, l'ennesimo incidente stradale si è verificato fra gli svincoli di Pizzo Calabro e Sant’Onofrio, nel Vibonese. Un camion, a causa della pioggia, ha invaso la carreggiata venendo successivamente tamponato da un’autovettura che stava sopraggiungendo. Per fortuna, in tale circostanza, sia il camionista che il conducente dell’auto se la sono cavata con alcune ferite.

Tre ragazze ferite, invece, il 16 agosto 2014 al chilometro 345 all’altezza del viadotto di Pizzo Calabro, non distante dallo svincolo di Vibo Valentia – Sant’Onofrio. L’autovettura, una Mini Cooper grigia, sulla quale viaggiavano tre giovani ragazze dirette a Gioia Tauro di rientro dalle località costiere del Vibonese, nell’affrontare il viadotto è uscita fuori traiettoria impattando violentemente contro le barriere di protezione poste ai margini della carreggiata. Le tre ragazze, per fortuna, sono uscite indenni dal sinistro, anche se hanno avuto necessità di ricorrere ad alcune medicazioni all’ospedale di Vibo Valentia.
Il 25 giugno 2014 è invece la data di un gravissimo incidente nel quale hanno perso la vita Marsa Pedrica, 27 anni, Elena Romila, 40 anni, romene, e Rosa Sgrò, 42 anni, italiana, che si trovavano a bordo di un furgone Doblò e sono decedute sull’A3 poco prima dello svincolo di Sant’Onofrio-Vibo Valentia. In gravi condizioni invece un'altra donna, mentre il figlio e la moglie di quest’ultimo, pur riportando serie ferite, se la sono cavata. Le tre donne, residenti nella Piana di Gioia Tauro, fra i centri di Rosarno e Laureana di Borrello, si stavano recando al lavoro in un terreno agricolo nel territorio di Pizzo Calabro.

Il 29 aprile 2014, altro incidente stradale al chilometro 362 dell’autostrada A3 in direzione Sud tra gli svincoli delle Serre e Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Una mini Cooper è uscita fuori traiettoria impattando violentemente le barriere di protezione. Il conducente della mini Cooper è rimasto ferito.
Il 10 agosto 2013, ennesimo incidente nei pressi della stazione di servizio dell'A3 di Pizzo Calabro. L’auto, condotta da una professionista trentenne domiciliata a Catanzaro ma esercitante la propria professione di ingegnere a Palermo, nell’affrontare un curva è uscita fuori strada, impattando le barriere poste lungo la corsia di sorpasso, per urtare poi più volte i guard rail ai margini della carreggiata. L’auto della giovane, un’utilitaria, si è quindi fermata sulla corsia normale di marcia. La conducente, estratta non senza fatica dall’abitacolo a causa delle portiere accartocciate e grazie all’aiuto degli uomini della sezione di polizia stradale di Vibo, è stata soccorsa dai medici del 118.

Il 16 luglio 2013 altro pauroso incidente stradale in mattinata sull’autostrada A3 poco dopo lo svincolo di Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia. Una Renault Clio con a bordo due cittadini di nazionalità straniera che procedeva in direzione Sud è sbandata andando a finire sulla corsia Nord per poi schiantarsi contro il guard rail che è stato trascinato per una ventina di metri. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di Vibo.
Il 5 aprile 2013, infine, un gravissimo incidente stradale lungo l’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria al chilometro 362 direzione nord, a circa 2 chilometri dallo svincolo delle Serre, in provincia di Vibo. Un autocarro Iveco, rimasto in panne per un’avaria all’impianto elettrico sulla corsia di emergenza, è stato travolto da un autotreno trasportante verdura. L’impatto ha riguardato l’equipaggio nel frattempo sceso dal mezzo per cercare di riparare il guasto, e lo scontro ha causato l’immediato decesso di Said Badr, 30 anni, marocchino, scaraventato contro il guard-rail a circa 30 metri dal punto d’urto. Mohammed Wali, 37 anni, prontamente soccorso dal 118, è invece deceduto all’ospedale di Vibo Valentia. Illesi altri due marocchini, W.A., 27 anni, e R.E., 61 anni. Gli immigrati, con regolare permesso di soggiorno, residenti a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, erano diretti a Napoli per imbarcarsi e raggiungere la madrepatria per un periodo di vacanza. Il conducente del mezzo pesante, S. C., napoletano di 28 anni, si è immediatamente fermato per prestare soccorso e segnalare l’accaduto alle forze di polizia.
