Il procuratore Spagnuolo: "L'indagine va avanti. Ci saranno sviluppi" (VIDEO-INTERVISTA)
Il capo della Procura di Vibo spiega i particolari dell'operazione, parla di gravissimo pericolo sociale per la comunità vibonese ed elogia gli investigatori: "Lavoro eccezionale"
"Parliamo di fatti estremamente gravi con radici che speriamo di recidere definitivamente". Così il procuratore Mario Spagnuolo ha commentato l'operazione messa a segno dai carabinieri, coadiuvati dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza, nel corso della conferenza stampa tenutasi negli uffici della Procura di Vibo Valentia.
Lavoro sinergico. Oltre al procuratore e al pm che ha coordinato le indagini Concettina Iannazzo, erano presenti il comandante provinciale dei carabinieri Daniele Scardecchia, il comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Marina Antonio Lo Giudice e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Carmelo Pallaria. Spagnuolo ha sottolineato il lavoro sinergico portato avanti dalla varie forze di polizia che hanno seguito le indagini fin dal ritrovamento del cadavere dell'anziano di Pizzoni Giglio Palmo Ciancio. Menzione particolare per gli investigatori della sezione di Polizia giudiziaria dei carabinieri della Procura. "Hanno fatto un lavoro eccellente - sottolinea Spagnuolo - nonostante l'organico ridotto all'osso".
L'inchiesta prosegue. L'indagine della Procura di Vibo non finisce qui. La sensazione è che questa sia solo la punta dell'iceberg. Lo stesso Spagnuolo ha parlato di "comportamenti di tipo seriale" con episodi analoghi compiuti in altre province calabresi e anche al di là del Pollino e dello Stretto. "Siamo - aggiunge - pressoché certi che questa sia un'organizzazione con diramazioni internazionali. Dall'indagine sono emersi comportamenti criminosi posti in essere anche in Romania e, probabilmente, anche in Spagna e Francia". (m.f.)
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