“Animatori digitali”, docenti 2.0 per la scuola del terzo millennio

Si tratta di figure di sistema che dovranno lavorare per la diffusione di una cultura digitale condivisa sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale

di VITTORIA FRANZE’

Arrivano nelle scuole gli “Animatori Digitali”, docenti di ruolo con spiccate capacità innovative ed organizzative che avranno il compito di seguire, per un triennio, il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza. Si tratta di figure di sistema che dovranno lavorare per la diffusione di una cultura digitale condivisa sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale (Pnsd) attraverso attività e laboratori che favoriscano l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica; che stimolino la creatività degli studenti e coinvolgano famiglie e altri attori del territorio.

Didattica sostenibile. Gli animatori digitali dovranno individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili ( uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola è dotata; la pratica di una metodologia comune; un laboratorio di coding per gli studenti; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole) coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa. Ogni scuola potrà individuare autonomamente il proprio animatore digitale tra i docenti, ma tale figura richiede una forte integrazione nella scuola di appartenenza, una conoscenza del Piano Triennale dell’Offerta Formativa( Ptof)e della comunità scolastica. L’animatore digitale collaborerà con l’intero staff della scuola ed in particolare con gruppi di lavoro, che possono contribuire alla realizzazione degli obiettivi del Pnsd. Ad ogni Istituzione scolastica è destinata la quota di € 1.000 per supportare i processi di innovazione.