Alberghiero Vibo: Convitto inagibile, 30 lavoratori a rischio

L’edificio di via Parisi è inagibile. La Provincia corre ai ripari siglando una convenzione con il “Filangieri”. Soluzione tampone

Da oltre 40 anni è un punto di riferimento per gli studenti provenienti da ogni angolo della Calabria che frequentano le scuole del Vibonese. Il Convitto di via Parisi è un caso all’interno di un altro caso, quello dell’Alberghiero. Struttura chiusa per inagibilità. Proprio come le succursali dell’istituto diretto da Carlo Pugliese che, tra l’altro, ha dovuto anche pagare di tasca sua una sanzione di 3mila euro inflitta dai Nas e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia dopo un’ispezione a sorpresa che ha riscontrato alcune irregolarità.

Chiuso per inagibilità. La saracinesca del Convitto è stata abbassata in seguito al blitz dei Vigili del Fuoco che all’interno dell’edificio hanno accertato delle criticità al di sotto della soglia di sicurezza minima garantita. In mancanza di interventi strutturali difficilmente il Convitto potrà riaprire i battenti e l’istituto rischia così il definitivo declino. Negli ultimi anni le numerose incertezze hanno dimezzato le iscrizioni passate dai 50 dei tempi d’oro ai 20 di quest’anno. Qualcuno si è anche ritirato in seguito all’ultima chiusura non potendo sostenere gli enormi sacrifici che comporta la vita da pendolare. C’è infatti chi si alza alle 4.30 per prendere un pullman e raggiungere Vibo per andare a scuola. Questa è una delle tante conseguenze che comporta la chiusura in corso d’opera del Convitto. Ad esso si appoggiano tutti coloro che arrivano da fuori provincia e che, oltre all’Alberghiero, frequentano un altro istituto d’eccellenza come il Nautico.

La convenzione. Per venire incontro ai convittori l’Amministrazione provinciale ha siglato una convenzione con il “Filangieri”. E’ qui che i ragazzi potranno pernottare fino al termine dell’anno scolastico. Un’analoga richiesta è stata avanzata anche dal dirigente scolastico dell’Alberghiero Carlo Pugliese per consentire ai convittori di usufruire dei pasti. Una soluzione tampone che non risolve il problema. Almeno non definitivamente.

La conseguenze. La chiusura del Convitto, oltre alla diminuzione della popolazione scolastica e al drastico calo delle iscrizioni all’Alberghiero rischierebbe di far perdere circa 30 posti di lavoro. L’Amministrazione provinciale, proprietaria dell’immobile di via Carlo Parisi in cui l’istituto è ubicato, ha pochi mesi di tempo per trovare un’alternativa assicurando il diritto allo studio agli alunni, ma anche salvaguardare i posti di lavoro di educatori, cuochi, guardarobieri, infermieri, collaboratori scolastici. Un altro salatissimo conto da pagare per il territorio provinciale in termini economici e di immagine. (red1)