Revoca licenze: per il Tato's di Vibo Marina si va al Consiglio di Stato
Si va a Roma, al Consiglio di Stato, per decidere in ordine al ricorso del pub-pizzeria-ristorante Tato’s di Vibo Marina contro la chiusura dell’attività commerciale. Dopo che nel novembre scorso il Tar di Catanzaro ha respinto in sede cautelare il ricorso proposto dal titolare del locale, Salvatore Caliò, lo stesso proprietario ha appellato il verdetto del Tar al Consiglio di Stato chiedendo ai giudici amministrativi di secondo grado la riforma di quanto deciso in prima istanza dai loro colleghi di Catanzaro. Il Comune di Vibo Valentia, con la dirigente Adriana Teti, ha quindi ora deciso con apposita determina di resistere in giudizio dinanzi al Consiglio di Stato avverso il ricorso di Salvatore Caliò tendente ad ottenere la sospensione o la riforma dell'ordinanza emessa dal Tar. Per i giudici amministrativi di Catanzaro, la veranda abusiva del Tato's, di cui era già stata ordinata la demolizione, non risulta essere stata oggetto di sola attività ludica per i bambini (come invece sostenuto nel ricorso dal titolare Salvatore Caliò), ma sarebbe stata usata pure per l’attività di ristorazione. Nel gennaio dello scorso anno, inoltre, il Comune di Vibo Valentia aveva ordinato a Salvatore Caliò, titolare del Tato’s, la cessazione di ogni attività condotta in locali non autorizzati, pena la chiusura. Restando inottemperato l’ordine del Comune, il provvedimento comunale di chiusura del locale, ad avviso del Tar, è da ritenersi allo stato corretto. La "parola" passa ora al Consiglio di Stato. (g.b.)
