Provincia Vibo: fondi ai gruppi consiliari, salta ancora udienza preliminare
Ancora difetti di notifica per l'ex presidente De Nisi e l'ex consigliere provinciale Brosio. Sette le richieste di rinvio a giudizio. Peculato e falso i reati contestati dalla Procura
Nulla da fare per l'udienza preliminare dell'inchiesta sui presunti fondi illegittimi ai gruppi consiliari della Provincia di Vibo Valentia che vede dinanzi al gup sette indagati. Ancora un rinvio, il secondo di fila, e sempre per lo stesso motivo: mancata notifica del decreto con la richiesta di rinvio a giudizio, formulata dal pm, a due degli indagati, vale a dire Francesco De Nisi, ex presidente della Provincia, e Carlo Brosio, ex consigliere provinciale. La richiesta di rinvio a giudizio per i 7 indagati è stata avanzata dal pm Michele Sirgiovanni nel luglio scorso, ma anche nell'udienza del 29 ottobre scorso, il gup Anna Rombolà si è vista costretta a rinviare l'udienza alla data odierna per la mancata notifica della richiesta di rinvio a giudizio agli indagati De Nisi e Brosio. Delegati ad eseguire la notifica, i carabinieri. Nel caso di Francesco De Nisi i carabinieri della Stazione di Filadelfia, nel caso di Carlo Brosio i carabinieri di Limbadi. Si ritornerà davanti al gup il 27 aprile prossimo, sperando che per tale data le notifiche agli indagati vadano tutte a buon fine. Peculato e falso ideologico i reati per i quali il pm della Procura di Vibo Valentia, Michele Sirgiovanni, ha avanzato nel luglio scorso al gup il rinvio a giudizio nei confronti: dell’ex presidente della Provincia di Vibo, Francesco De Nisi; Giuseppe Barilaro, ex presidente del Consiglio provinciale di Vibo ed attuale sindaco di Acquaro; Giuseppe Condello, ex consigliere provinciale ed attuale sindaco di San Nicola da Crissa; Giuseppe Raffele, ex consigliere provinciale, attuale consigliere comunale a Serra San Bruno e candidato alla presidenza della Provincia nel settembre del 2014 in quota Udc e non eletto; Carlo Brosio, ex consigliere provinciale; Antonio Vinci, ex dirigente della Provincia di Vibo; Armanda De Sossi, ex dirigente della Provincia di Vibo. Nei confronti di Barilaro, Raffele, Condello, Brosio e Vinci, il pm contesta pure il reato di falso ideologico per aver “falsamente attestato” la quantificazione nel 2010 di fondi assegnati ai gruppi consiliari per 73 mila euro. Somma di cui tutti gli indagati (e da qui l’accusa di peculato) avrebbero agevolato l’appropriazione da parte degli effettivi beneficiari dei fondi. (g.b.)
