Vibo, piazza Municipio: sogni il "salotto" ma trovi un...parcheggio (VIDEO)
La cronistoria della vicenda. Polemiche per la scelta dell'amministrazione Costa non prevista nel programma elettorale. Ai microfoni di Zoom24 anche l'opinione di due consiglieri comunali
di GIUSEPPE BAGLIVO
Devono essere stati i "prodigi" contabili a cui da tempo il Comune di Vibo Valentia (non a caso in dissesto finanziario) ha abituato i propri cittadini a suggerire agli amministratori che anche in tema di parcheggi era in fondo solo una questione di "numeri". Numero per posti auto ritenuto insufficiente. Numero di auto spropositato che ogni giorno si riversa in città. Numero di strade insufficiente ad accogliere una gran mole di veicoli. Numero di parcheggi basso per una città capoluogo di provincia. Insomma, una questione di numeri. La soluzione? Presto detto: "Per venire incontro alle esigenze del cittadino vibonese - è stato fatto osservare da qualche consigliere comunale della maggioranza - non bisogna togliergli altre aree di sosta quale piazza Municipio e, quindi, ben venga un parcheggio nella piazza centrale della città pur se si tratta di una soluzione temporanea". E così, seguendo tale "logica", ecco piazza Martiri d'Ungheria trasformata in un pubblico parcheggio capace di contenere circa 50 autovetture (auto più, auto meno...). Vuoi mettere il "maggior disagio" per la città, per i cittadini ed il traffico veicolare nel vedere una cinquantina di auto parcheggiate magari a cento metri (o poco più, magari nei pressi dell'Asp) da piazza Municipio? "Non sia mai" si saranno detti gli amministratori comunali. Un bel parcheggio nella piazza centrale della città porterà sollievo agli automobilisti, farà contenti i commercianti ed innalzerà pure la qualità della vita...! Come si vede, quindi, anche per i parcheggi la soluzione era a portata di mano. Soluzione "temporanea", certo, in attesa - così dicono dalle parti della maggioranza - della costruzione di nuovi parcheggi (il mai "dimenticato" mega-parcheggio da realizzare in piazza Spogliatore, un nuovo favoloso parcheggio all'ingresso della città per chi proviene dall'A3, ecc.). Peccato nessuno sia però in grado di quantificare, "numeri alla mano" (che in questo caso si traducono in settimane, mesi ed anni), la durata della "temporaneità" della soluzione in piazza Municipio.
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E peccato pure che la questione dei parcheggi a Vibo, in fondo, è anche un tema più strettamente "politico". In nessun punto del programma elettorale del candidato a sindaco Elio Costa, infatti, è stato indicato e messo nero su bianco che piazza Municipio sarebbe divenuta un enorme parcheggio pubblico. E questo, da qualunque visuale si guardi alla vicenda, è - o dovrebbe essere - un problema "politico". Non si tratta - si badi bene - di un'indicazione programmatica secondaria che può anche non essere messa nero su bianco in un programma elettorale. Non si sta parlando infatti dell'ultima piazzetta della periferia della città o delle sue frazioni, ma della piazza principale della cittadina capoluogo di provincia, di quella che dovrebbe essere un salotto che proietta "l'immagine" della città anche all'esterno. In qualunque paese d'Italia e del mondo, quindi, la scelta di trasformare la piazza principale in un parcheggio sarebbe stata inclusa nel programma elettorale e sottoposta al vaglio dei cittadini attraverso il voto e, solo dopo, realizzata. Nulla di tutto questo è accaduto invece a Vibo Valentia, dove anche le cose più elementari sembrano di difficile comprendonio e dove si fa di tutto per rendere ancora più invivibile una città già ultima in quasi tutte le classifiche.

La "continuità" con le precedenti amministrazioni. Eppure, in campagna elettorale, il sindaco Elio Costa si era presentato ai cittadini come l'uomo che doveva rappresentare una netta discontinuità con la precedente amministrazione guidata da Nicola D'Agostino. Tralasciando l'evidente contraddizione politica (giusto per restare in tema di continuità/discontinuità) delle molteplici candidature nelle liste a sostegno di Elio Costa anche di consiglieri comunali uscenti che l'amministrazione D'Agostino hanno sostenuto sino alla fine, di certo la discontinuità "dell'era Costa" dalle precedenti amministrazioni non si può dire che la si registri in tema di parcheggi. Era stata infatti l'amministrazione del sindaco Nicola D'Agostino due anni fa a portare la "novità" del parcheggio h24 in piazza Municipio con il pretesto della chiusura "temporanea" di via delle Clarisse per la ristrutturazione del locale mercato coperto. Da allora, la "temporaneità" è però divenuta una scelta "definitiva", tanto che l'amministrazione D'Agostino sino alla fine dei suoi "giorni" ha mantenuto in vita la scelta della piazza-parcheggio. Ad inaugurare l'era dei parcheggi al posto di piazze o palestre era stata tuttavia per prima l'amministrazione guidata dall'allora sindaco Franco Sammarco che, con l'assessore all'Urbanistica Carmelo Aiello, aveva deciso negli scorsi anni (marzo 2008) che era meglio abbattere il muro della storica scuola media "Garibaldi", (lato via Santa Maria dell'Impero), asfaltare poi l'area della palestra e realizzare così un bel parcheggio pubblico proprio a ridosso di piazza Municipio e sotto le finestre delle aule degli alunni, costretti da qualche anno a respirare i gas di scarico delle auto e a dover sopportare la "musica" dei motori.
Trasporto pubblico inefficiente ed altre piazze trasformate in parcheggio. La scelta di piazza Municipio trasformata in parcheggio avviene poi in una città dove anche altre piazze sono state trasformate in improponibili aree di sosta: da piazza Diaz a piazza San Leoluca per finire a largo Conservatorio nei pressi della Chiesa di San Giuseppe, senza che neppure la nuova amministrazione Costa abbia sinora fatto nulla per restituirle ai pedoni. Eppure, la soluzione ai parcheggi ed al traffico è semplice quanto banale: l'avvio di un normale ed efficiente servizio di bus cittadino che giri costantemente per le vie del centro e della periferia, con fermate ben segnalate e cartelli che indichino chiaramente i percorsi e gli orari. Una cosa semplice, insomma, come avviene in tutte le città d'Italia con più di 15mila abitanti, unica soluzione all'enorme flusso di auto che ogni giorno si riversa su Vibo occupando ogni metro per i parcheggi. Una cosa difficilissima, a quanto pare, a queste latitudini, dove - a parte le strade colabrodo - si lascia poi nel totale degrado da oltre 40 anni l'ex Villa Cordopatri preferendogli il parcheggio di piazza San Leoluca, o dove invece di pensare, ad esempio, anche a parcheggi al posto di immobili da tempo in rovina e da espropriare (vedi ex cinema Valentini o ex concessionaria Fiat) si preferisce guardare dall'altra parte. Meglio un bel parcheggio nella piazza principale della città, con tanto di posti suddivisi con strisce bianche e con strisce blu...! Un parcheggio "temporaneo", per carità, in attesa di una pavimentazione decente per i pedoni che però ancora neppure è stata lontanamente pensata dai tanti amanti e "gestori" della cosa pubblica.
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