Allarme a Catanzaro: pochi poliziotti per combattere il terrorismo
Il sindacato della Polizia denuncia: la sezione Digos del capoluogo di regione è sotto organico. Affondo nei confronti del ministro Alfano
"L'arresto del cittadino marocchino con l'accusa di essere un potenziale foreign fighter, rappresenta un successo della Digos di Cosenza ma è anche la dimostrazione palese che non esistono aree escluse dalle possibili infiltrazioni terroristiche". Lo ha detto all'Agi il segretario regionale del Coisp (Sindacato indipendente di polizia), Giuseppe Brugnano, commentando l'operazione portata a termine a Cosenza con l'arresto di un venticinquenne accusato di autoaddestramento ai fini di terrorismo internazionale.
"Quello che invece stupisce ancora una volta - ha aggiunto Brugnano - è la facile comunicazione pubblicitaria a cui si è lasciato andare il Ministro Alfano nel commentare l'arresto. Mentre ci si preoccupa di apparire con dichiarazioni di facciata, le forze di polizia operano sul territorio con grande impegno e senso di abnegazione, nonostante proprio il Ministero dell'Interno sia ben lontano dalle reali esigenze. Basti pensare che a Catanzaro, giusto per citare un esempio, la sezione antiterrorismo della Digos è composta da quattro persone e una sola autovettura. Eppure si tratta del capoluogo di regione. E' evidente - ha concluso Brugnano - che tra le dichiarazioni trionfali del Ministro Alfano e la realtà dei fatti, c'e' un mare di incongruenze per le quali si mette a dura prova l'apparato delle Forze di polizia su tutto il territorio nazionale". (AGI)
